Prima Categoria A – La griglia di partenza

Campionato di Prima Categoria A a versione ridotta, dopo la decisione del CRL di passare a un girone più snello a 14 squadre. Non mancheranno però le emozioni. Anche perché le squadre si presentano, alcune, più che mai ambiziose. Su tutte il Ferno. Che ha perso per strada la sua rivale (Accademia BMV) ma che potrebbe vivere comunque un duello con la Pro Mozzate.

Le due big

Ferno e Pro Mozzate davanti a tutti. La squadra di Attilio Papis non ha nascosto nemmeno quest’anno le sue ambizioni. Ha rischiato di non essere ai nastri di partenza, ha trovato accoglienza a Tradate. Ma riparte da un gruppo solido, che lo scorso anno aveva fatto tre su tre nei 270 minuti giocati. Antagonista designato un Ferno che come di consueto non ha nascosto le sue ambizioni ne sul mercato ne alla presentazione della formazione allenata da Fabio Minniti. Sarebbe entrata nel novero delle favorita anche un’Accademia Bmv tolta dal girone A dopo che lo stesso è stato ridisegnato a 14 squadre.

Le outsider e una lotta Playoff apertissima

Mai come quest’anno pare impronosticabile un campionato che non porta in dote i giudizi della passata stagione. Si conferma molto ambiziosa una Valceresio capace di piazzare il colpo Filippo Teseo tra i pali, come i biancoverdi potranno dire la altre formazioni che nel recente passato hanno mostrato di poter lottare per i piani alti come Ispra e Bosto. Discorso a parte merita un’Arsaghese che lo scorso anno partiva tra le favorite salvo poi incappare in una partenza ad handicap che portò all’addio di Massimo Marsich, sulla panchina dei biancorossi è arrivato un Pierluigi Contaldo voglioso di replicare il salto in Promozione centrato con il Gorla.

Tranquillità obbiettivo minimo

Difficile individuare squadre cenerentola nella prossima Prima categoria. Per questo possono essere accostate a Luino Cantello Belfortese e San Michele le parole utilizzate dal capitano e ds del Tradate Marco Galluzzo alla presentazione dei suoi: “Vogliamo fare bene. Sento tante squadre che partono facendo proclami, noi magari partiamo un po’ più a fari spenti. Ma con la volontà di fare bene quando conta e con la consapevolezza di aver allestito una buona squadra”. Se la formazione di Paolo Fera si attende molto da Ilir Mehmetaj approdato a Tradate dopo le annate in Eccellenza con la Sestese. Nel già citato San Michele non si sono fatti mancare i rinforzi estivi con volti d’esperienza approdati alla corte di Alessandro Lorenzi: Budelli, Carnaghi e Palese sono uomini che conoscono bene la categoria.

Zone calde e salvezza

L’unica formazione partita con l’unico obbiettivo di salvarsi è la Jeraghese approdata all’ultimo in Prima. Come ha spiegato il patron Piazzo: “Cosa serve nel prossimo campionato? Attributi e la consapevolezza di poter dire la nostra pur con un budget limitato”. In attesa di capire cosa potrà fare l’ultima invitata al gran ballo c’è curisità anche attorno all’altra sorpresa ai nastri di partenza: una Faloppiese che ha preso il posto di un volto ormai noto nel Girone A, quello della Folgore Legnano. Ambiscono invece a non replicare le annate difficili viste nel recente passato le due bustocche Antoniana e San Marco. Nei giallorossi c’è la convinzione di poter dare seguito a quanto di positivo visto nel breve scorcio della stagione scorsa visto che la rosa è sostanzialmente identica.

 

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