Promozione A – La griglia di partenza

Torna in campo la Promozione dopo lo stop forzato dello scorso anno. Una delle incognite potrebbe essere proprio quella del lungo stop che potrebbe aver condizionato i giocatori. Non quelli della Solbiatese, girovaghi dell’Eccellenza a dimostrazione di una squadra che già lo scorso anno era costruita per vincere. Ah, nulla è cambiato eh… Perché se c’è una certezza è che tutti, almeno sulla carta, sono all’inseguimento della squadra di Pierluigi Gennari.

La favorita

Solbiatese, e non potrebbe essere altrimenti. In Promozione con una squadra che in alcuni casi potrebbe fare invidia a quelle di Eccellenza. Scapinello dietro Anzano e Torraca, ulteriore innesto in un attacco già atomico. A centrocampo l’arrivo di Pellini dalla Serie D a Legnano (giocava poco, vero, ma è pur sempre giocatore di categoria superiore). E poi tanti fattori invisibili ma rilevanti. Società solida, centro strutturato, idee chiare, allenamenti al pomeriggio. Per batterla servirà tanto.

Le due outsider

Un gradino dietro, FBC Saronno e Meda. Gli Amaretti non possono non presentarsi a un campionato senza provare a vincerlo. Presa la categoria, vanno considerati una neopromossa. Di lusso, però, visti gli investimenti fatti e l’ossatura che era già quella di una big anche al piano di sopra. Incognita sul mister, giovane e alla prima esperienza. Niccolò Taroni, però, ha idee chiare. Vietato puntare il dito al primo errore. Al fianco dei biancocelesti, il Meda. Che torna nel girone A e che, inevitabilmente, non nasconde le sue ambizioni. Anche se la storia recente insegna che i bianconeri hanno sempre trovato difficoltà a mettere quel centesimo in grado di fare la lira. Sarà così anche stavolta?

Playoff e tranquillità

Alle spalle delle big, un gruzzolo di squadre che conoscono la categoria e che in Promozione vogliono far bene. Su tutti la Besnatese del direttore sportivo Paolo Pozzi, squadra definita proprio dal ds possibile “rompiscatole” di turno. Alle spalle del “Biscione”, il duo Gallarate-Morazzone. I primi hanno fatto affidamento su Maestroni e su un gruppo di fidi scudieri. I secondi sono ormai una certezza seguendo i dettami di Marco Dallo. Leggermente più attardate Aurora Cerro, Valle Olona e Olimpia Ponte Tresa. Ma i primi hanno accolto il gruppo dirigenziale di Uboldo e alcuni giocatori in grado di far alzare l’asticella. I secondi hanno Massimo Rovellini in panchina, una garanzia per avere qualcosa in più. Mentre a Lavena Ponte Tresa bisognerà capire come si digerirà il nuovo ruolo di Vincenzo Rinaldi.

Zone calde e salvezza

In coda tutte le altre, chiamate a giocarsi la salvezza. In fondo Lentatese e Solese, in particolar modo i giallorossi del Villaggio Sole già lo scorso anno avevano messo in conto le difficoltà della nuova categoria. Incongnite anche a Cassano Magnago, l’Union Villa è società storica ma anche realtà ormai particolarmente giovane. Nel gruppone salvezza anche Accademia Inveruno, Cas Sacconago, Castello e Universal Solaro. Con queste ultime due realtà che sembrano avere qualcosa in più per accedere alla tranquillità.

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