Ultimo posto in classifica per il Villa Cassano, con soli 7 punti in cascina in 13 partite giocate. Troppo poco per pensare di salvarsi, visto che la proiezione dice 14 e con questo bottino… il destino è segnato. Due sole vittorie, numeri che non infondono fiducia, eppure… Qualche scalpo illustre c’è stato, segno che si può sperare.
Cosa va e cosa non va
Un punto all’esordio, poi due scalpi eccellenti. La vittoria nello scontro diretto contro l’Olimpia Ponte Tresa e il sucesso impensabile di Saronno. Tre punti fondamentali, altrimenti la stagione del Villa Cassano sarebbe già stata segnata. 12 gol all’attivo, peggior attacco del girone. Vero che le difese vincono i campionati, ma servono anche i gol degli attaccanti per mantenere la categoria. E di gol, finora, ne sono stati segnati pochi in un reparto che non ha un vero e proprio leader offensivo. Ecco trovata, in primis, la lacuna che non può far stare sereni.
Shala allenatore giocatore, ma non basta
Prima Paolo Rivolta, poi le dimissioni e la scelta di puntare su Altin Shala nel ruolo di giocatore e allenatore. Ma l’esperto centrocampista non può fare miracoli avendo una rosa che ha dei limiti evidenti. Il Cas dista 4 punti, Olimpia e Solese 5. Questa distanza minima dà fiducia, ma serve subito un’inversione di tendenza nel girone di ritorno.




