Valceresio a metà dell’opera chiamata Promozione

Antonio Ippolito, attaccante della Valceresio
Antonio Ippolito, attaccante della Valceresio

Il primo posto ha fatto un Natale dolcissimo alla Valceresio. La capolista è un gruppo solido, ben amalgamato e con la giusta esperienza. Tutti aspetti da non sottovalutare in un campionato che, pare chiaro, lo vincerà chi sbaglierà meno e saprà gestire le difficoltà.

Valceresio: cosa va e cosa non va

Un primato quello della Valceresio figlio della continuità. Non a caso i biancoverdi vedono una sola sconfitta stagionale e l’ultimo successo del 2021 è arrivato in un derby in cui il 2-0 del primo tempo è stato messo a dura prova nella ripresa. Sinonimo di squadra più che mai matura come dimostra il successo in rimonta nonostante l’uomo in meno sul campo della Faloppiese Ronago. Quella domenica sotto di un gol e Teseo espulso gli uomini di Basso D’Onofrio ottennero tre punti che pesano.

La squadra è una vera e propria cooperativa del gol. Manca una vera punta di peso ma fino a quando all’inesauribile Antonio Ippolito (già in doppia cifra) si aggiungeranno le reti dei vari Rigoni (6), Bosio o Piccinotti sognare è doveroso. L’unica incognita è proprio sulla possibilità di continuare con questo ritmo in un gruppo non profondissimo. Non a caso rispetto a inizio anno si sono aggiunte le presenze di due colonne della Valceresio di un paio di stagioni fa come il cammeo in porta di Andre Di Cara, a supplire alla mancanza di Teseo squalificato, e il ritorno di Andrea Soave come alternativa in difesa.    

I campionati li vincono le difese

Se nel 2022 proseguisse l’annata d’oro a livello difensivo, con 13 reti subite nel girone d’andata, si può immaginare una Valceresio capace di portare a termine la propria missione. Del resto se l’andatura dei biancoverdi restasse quella della prima parte d’anno il campionato diventerebbe una lenta scrematura delle avversarie con il passare delle settimane.

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