Messias, dalla scoperta di Ezio Rossi alla Scala del calcio

Junior Messias, dal Casale al Milan dopo una lunga gavetta e un sogno diventato realtà
Junior Messias, dal Casale al Milan dopo una lunga gavetta e un sogno diventato realtà

La favola di Junior Messias si è coronata ulteriormente questa notte con la chiamata del Milan. Il talento brasiliano classe 1991 coronerà il suo sogno iniziato nel 2011 quando, arrivato in Italia, ha cominciato a giocare a calcio prima nei tornei UISP e, successivamente, in Eccellenza. Già, perché Junior Messias è “uno di noi”, arrivato in Italia dal Brasile per raggiungere il fratello. Lavora come fattorino e gioca a calcio per diletto, fino alla scoperta di Ezio Rossi che lo porta al Casale in Eccellenza. Subito campionato vinto e la seguente chiamata del Chieri dove vince la Coppa Italia di Serie D (con tanto di gol decisivo in finale). Chiamate dai professionisti, ma i cavilli burocratici frenano l’ascesa a causa del suo status di extracomunitario. Serve conquistarla, la Serie C. Così la chiamata del Gozzano, allenato da Marco Gaburro. Vittoria del campionato di Serie D, il professionismo e la chiamata del Crotone. Dove conquista la Serie A. E ora, dopo una stagione da 9 gol e 4 assist, ecco la chiamata del Milan. Per giocare la Champions, al fianco di un giocatore come Zlatan Ibrahimovic o un campione del mondo come Olivier Giroud.

Ezio Rossi: “Mi prendo il merito di aver fatto sognare ancora Messias”

Ad aver scoperto Junior Messias in Italia è stato Ezio Rossi. L’attuale allenatore del Città di Varese, infatti, sei anni fa era il tecnico del Casale in Eccellenza. “Ma, in realtà, bisogna fare un altro passo indietro. Nel 2014, quando ero senza panchina e andavo ad allenare una squadra di rifugiati politici a Torino. Si chiamava Survivor e il responsabile, Roberto Arena con cui devo dividere questi meriti, una sera mi disse di passare perché ci sarebbe stato un brasiliano interessante. Ricordo ancora quella serata, lo incontrai negli spogliatoi e successivamente cercai di convincerlo a provare a tornare a calcio. Ma non ci credeva più, aveva avuto troppe delusioni sia in Brasile così come quando era arrivato in Italia”. L’anno successivo, però, Ezio Rossi fu chiamato dal Casale. “E non ci pensai due volte. Il primo che chiamai fu Messias. Solo un cieco non avrebbe visto le sue qualità. Il presidente fu convinto e da lì partì il suo sogno”. Il presente si chiama Milan per un giocatore vincente: “Lo proposi a Genoa e Atalanta ma era difficile credere a un giocatore che giocava nei Dilettanti. Ma si è conquistato tutto e sono convinto che nel giro di due mesi possa anche conquistarsi il posto in squadra“.

Il tecnico del Città di Varese su Instagram

Il tecnico del Città di Varese aveva già commentato così su Instagram: “Dal Campionato UISP alla Champions. Magari un biglietto contro il Liverpool glielo chiederò. E se penso a chi l’ho consigliato 5 anni fa… probabilmente si morderanno le dita. Forza Valter Junior il prossimo allenamento, la prossima partita saranno sempre i più difficili. Ma tu ce la farai”. E ancora: “Che fosse forte l’avrebbero capito in tanti, io l’ho solo aiutato a rincorrere un sogno in cui non credeva più. Ricordati, ogni traguardo raggiunto dev’essere stimolo per qualcosa di più grande. Vai ragazzo, sempre più in alto. Boa sorte”.

Marco Gaburro: “Entrò in un gruppo forte in punta di piedi”

Anche Marco Gaburro ha allenato per una stagione Junior Messias. Stagione 2017/2018, quella della svolta per il giocatore brasiliano: “Il destino alle volte è benevolo altre volte è crudele. Lui riteneva che il Gozzano era la squadra che poteva portarlo nei professionisti, dopo la querelle legata al suo passaggio alla Pro Vercelli. Se non avessimo vinto quel campionato probabilmente la sua carriera non sarebbe mai svoltata“. L’attuale allenatore del Rimini ricorda l’approccio di Messias: “Entrava in un gruppo che era già primo in classifica, con gerarchie interne forti. Fu molto educato, è un ragazzo molto forte interiormente, religioso e a modo. Ha già superato momenti molto difficili che ha avuto nella sua vita. Penso che potrà entrare nello stesso modo nel gruppo Milan e far vedere anche a Milano le sue qualità, esplose ulteriormente in questi anni”.

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