Legnano deluso. E nemmeno la vittoria è scontata

Per i tifosi del Legnano poche partite sentite quest'anno in Serie D

Tra le grandi deluse per la composizione dei gironi di Serie D, c’è sicuramente il Legnano. La scelta della LND di inserire i lilla nel girone B non è stata particolarmente gradita nell’ambiente legnanese. Né da parte della società, né da parte dei tifosi, che vedevano nel raggruppamento piemontese e ligure tante sfide affascinanti. Già in passato era capitata qualche scelta differente rispetto alla consuetudine, mitigata poi dal risultato finale. Nel girone B, però, sarà vera battaglia con altre compagini particolarmente agguerrite e attrezzate per stare ai vertici.

Un’Eccellenza allargata… e senza tifoserie

Tanti addetti ai lavori hanno definito il girone B di Serie D una sorta di “Eccellenza allargata”. 19 squadre lombarde e il solo Sona a dare la caratteristica di interregionale. Troppo poco, e proprio il direttore sportivo Vito Cera nelle ore successive alla composizione dei gironi ha usato il termine “Eccellenza allargata” come riportato da Varesesport. Una “perdita di appeal” quella che ha avuto il Legnano venendo inerito nel raggruppamento quasi interamente lombardo. Una perdita di appeal che, per la società, può essere misurata anche con incassi minori che sfide contro realtà blasonate avrebbero sicuramente portato.

E anche i tifosi, soprattutto quelli più caldi, non hanno gradito la scelta della LND. I lilla già pregustavano partite calde con Varese, Novara, Casale. Ma anche le trasferte in Liguria a Sestri Levante e con gli amici della Sanremese. Nulla di tutto questo, non riuscendo ad individuare nessuna vera rivalità nel nuovo raggruppamento.

Legnano, la vittoria non è nemmeno scontata

E i lilla non possono nemmeno consolarsi con un girone sulla carta abbordabile. Tante, infatti, sono le realtà che hanno investito per disputare un campionato d’alto livello. Dalla Casatese, che ha puntato sul “blocco Castellanzese” con l’aggiunta di Recino. Passando per le bresciane Desenzano Calvina del nuovo bomber Grasjan Aliu e Franciacorta del tecnico Riccardo Maspero. E chiudendo con il Sangiuliano City e le ambizioni di un presidente come Andrea Luce e di un tecnico come Andrea Ciceri.

La memoria, senza andar troppo lontano, va alla stagione 2018/2019. Lecco inserito nel girone A con altre quattro lombarde, perdendo il superderby del Lago con il Como, la sfida lecchese con l’Olginatese e altri scontri affascinanti con Pro Sesto, Seregno e Mantova. La delusione dei tifosi, però, fu mitigata da un campionato praticamente vinto in partenza. Marco Gaburro, allora tecnico dei blucelesti, potrà obiettare vista la presenza di Savona e Sanremese. Ma gli addetti ai lavori pronosticarono fin da subito la camminata trionfale del Lecco, iniziata alla tredicesima giornata e chiusa con un campionato vinto a fine marzo, a cinque giornate dal termine e con 27 punti di vantaggio sulla seconda in classifica.

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