Gironi di Serie D? A fine mese. Prima le sovrannumero

Cosimo Sibilia si è dimesso da presidente della LND
Cosimo Sibilia si è dimesso da presidente della LND

Bisognerà attendere ancora per avere i gironi di Serie D. La sensazione, infatti, è che la Lega Nazionale Dilettanti aspetterà (stavolta giustamente) le squadre che potrebbero iscriversi nei prossimi giorni in sovrannumero. Come detto nella giornata di ieri, al momento l’organico delle squadre di Serie D conta 168 squadre dopo i ripescaggi di Vado e Brindisi. Ma non è detto che non si sfori anche quota 170, con alcune situazioni che potrebbero riguardare anche la zona nord (Novara e Chievo Verona). Insomma, per i gironi di Serie D c’è da pazientare. Ma d’altronde, anche per questo motivo, la prima giornata di campionato era stata fissata per domenica 19 settembre.

Gironi di Serie D – Le prime sensazioni

Com’è la situazione nelle squadre dell’area Nord? Al momento la Lombardia conta ben 24 squadre. Il vicino Piemonte e la Valle d’Aosta (da sempre da considerare legate) hanno 11 squadre, contando già il Gozzano in sovrannumero. La Liguria ne ha 6 dopo il ripescaggio del Vado. A est, il Trentino Alto Adige quest’anno ha solo una squadra (il Levico Terme, già vista in Lombardia), mentre Veneto e Friuli Venezia Giulia (anche loro da coniderarsi “unite”) avranno 18 società. Scendendo, la Toscana è a quota 15 dopo l’ascesa della Pistoiese mentre l’Emilia Romagna ha 11 società al momento ai nastri di partenza.

Questo, di fatto, il terreno dove può “sguazzare” la Lombardia. Che, di fatto, ha due squadre in più rispetto allo scorso anno. Partendo proprio dal 2020/2021, pensando a Piemonte e Liguria unite, il girone vedrebbe 17 squadre. Ne servirebbero 3, quindi, per arrivare a 20. Così facendo, però, resterebbero 21 squadre lombarde e bisogna sempre considerare il fattore interregionale, ovvero la presenza di più regioni all’interno di un girone. Un’altra possibilità, potrebbe essere quella di far “scivolare” le liguri in Toscana. Così facendo Alle 11 squadre di Piemonte e Val d’Aosta si dovrebbero aggiungere 7 o 9 squadre lombarde (in caso di girone a 18 o 20) e le restanti nostre squadre sarebbero nel girone B, con il Levico e con le venete della zona veronese.

Gli esempi dal 2018 al 2020

L’extrema ratio, ma nemmeno poi così estrema, è quella di una Lombardia divisa in tre gironi. Era già successo per due annate, stagione 2018/2019 e 2019/2020. Partendo da un girone A composto da Piemonte, Liguria, Val d’Aosta e le tre lombarde, il girone B potrebbe di conseguenza essere con 19 squadre lombarde e il Levico Terme, unica trentina. Quali le due squadre con la valigia in mano? Sulla carta Fanfulla e Crema, che finirebbero nel girone emiliano.

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