La prima volta di Eugenio Turri in panchina: “Io il Ferno e il mito Ancelotti”

Eugenio Turri ci racconta la sua prima da mister del Ferno

Fosse anche una semplice parentesi Eugenio Turri è pronto a mettersi in gioco per il bene del Ferno. Quello che ad oggi è il tecnico più giovane, lui che è classe 1990, di Prima categoria ci racconta le emozioni di un esordio che lo ha visto incrociare una delle sue ex squadre da giocatore: la Valceresio.

Turri: “Buona la prima e pensiamo al bene del Ferno”.

Alla vigilia della gara di Coppa contro la Cantello Belfortese Turri spiega quello che è l’unico rammarico dell’1-1 di domenica: “Non abbiamo concretizzato le occasioni di un primo tempo che poteva vederci con un vantaggio più confortante del solo 1-0. Nella ripresa ci siamo abbassati, forse un pò di paura o una condizione atletica non al top. In questo modo ci siamo esposti ed è nato l’episodio del rigore del pari. Direi nel complesso buona la prima visto che qualche soluzione mancata nelle prime settimane si è vista”.

Turri infatti aggiunge di essere consapevole di non avere la bacchetta magica per risolvere i problemi di un Ferno attardato in classifica nonostante le sbandierate ambizioni estive (9 punti e – 5 dalla vetta) ma di essere pronto a dare il proprio contributo, fosse anche solo da traghettatore, fino a quando la società non prenderà una decisione. “Il terremoto che ci ha travolti (l’esonero di Fabio Minniti ndr) nessuno se lo attendeva. La dirigenza credo abbia delle alternative e stia vagliando le varie opzioni. Il mio incarico è a tempo determinato, vediamo quanto sarà. Per tutti noi ora il primo step è quello del 13 dicembre, a fine andata dobbiamo restare aggrappati al gruppone di testa, pensiamo solo a quello”.

Con Ancelotti come snobbare la Coppa?

Per un 1990 con undici anni d’esperienza da allenatore del settore giovanile come Eugenio Turri la vetrina della prima squadra è un’opportunità da sfruttare. Anche per questo domani sul campo della Cantello Belfortese si vedrà la miglior versione del Ferno. “La società per suo dna punta molto da sempre su questa competizione. la Coppa è un obbiettivo concreto, domani schiererò la formazione migliore, ben consapevole che domenica arriverà un match per noi fondamentale vista la classifica attuale”. Guardando al suo futuro da tecnico Turri parte da un profilo giovane, cita infatti Vincenzo Italiano, ma guardando al gioco e alla gestione del gruppo l’asticella si alza con due mostri sacri come il Maurizio Sarri di Napoli per il primo aspetto e Carlo Ancelotti per il suo modo di essere negli spogliatoi. E come tutti sanno l’attuale tecnico del Real Madrid ha da sempre una predilezione per la Coppa…

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