Al secondo anno in Eccellenza, ma alla prima vera stagione dopo l’anno travagliato con il Covid, la Base 96 si sta giocando pienamente le sue carte salvezza. La permanenza in categoria è sempre stato l’obiettivo della società rossoverde. Che, senza troppi voli pindarici, al momento sarebbe salva senza nemmeno disputare i playout. 17 punti in 14 partite permettono ai ragazzi di Fabio Corti di essere undicesimi, con un punto in meno della big Ardor Lazzate e sopra il blasonato Pavia.
Cosa va e cosa non va
Tredici punti dei 17 complessivi sono arrivati in casa. Un vero e proprio fortino quello dei rossoverdi che, evidentemente, hanno individuato come fare i punti per restare in Eccellenza. Squadra quadrata ma al tempo stesso dinamica, buone sensazioni erano già arrivate all’esordio in Coppa a Lazzate. Il merito di aver vinto scontri diretti importanti (Rhodense, Gavirate, Pavia) e anche di aver messo alle spalle momenti difficili (tre sconfitte consecutive a inizio novembre.
Cos’è mancato? Probabilmente un vero e proprio uomo gol. Anche se Fabio Corti ha saputo pescare anche qualche jolly dal suo mazzo. Ma da Cesana e Mosca (quest’ultimo svincolato a dicembre) era lecito aspettarsi qualche gol in più anche se il primo è stato trascinatore con prestazioni importanti. Ora servirà qualcosa in più per mantenersi sugli standard dell’andata.
Fabio Corti, il “Gatto” trascina dalla panchina
Il protagonista assoluto è Fabio Corti. Il tecnico brianzolo è tornato in sella con tanta voglia di fare, una voglia dimostrata già nel giorno della presentazione. Quando, parlando con i giocatori più esperti, dava già i suoi dettami di gioco quasi a “giocare” mentalmente il suo campionato. Detto, fatto. I risultati sono stati importanti per una squadra che ha le sue carte da giocare in ottica salvezza.


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