Varesina-Pro Patria, il punto di Marco Casalati

Uno scatto di Varesina-Pro Patria
Uno scatto di Varesina-Pro Patria

Torna l’appuntamento con ‘Il punto di ‘Marco Casalati‘, che analizza la partita tra Varesina e Pro Patria (CLICCA QUI PER GLI HIGHLIGHTS). Il tecnico ogni settimana analizzerà delle partite viste sul territorio. Ed è anche pronto a tornare in sella, dopo una stagione che l’ha visto più da osservatore che da allenatore.

Varesina-Pro Patria, la partita

Per la sesta giornata a Venegono Superiore si gioca Varesina-Pro Patria. Entrambe le squadre arrivano da due sconfitte nel precedente turno di campionato e devono cercare di fare punti per il proseguo del campionato.

Varesina con diverse defezioni importanti nei primi undici, non sono della partita almeno inizialmente l’ex Pedone, Manicone e Busto, tre elementi di peso per mister Angellotti. La squadra di casa inizia con il 4-3-3, le novità sono Greco come esterno basso a destra, Tentoni come mezzala e i tre davanti che si schierano con Opoola a sinistra, Grassi a destra e Banfi punta centrale, che spesso viene incontro per fare da raccordo, proteggere qualche palla sporca e dar modo alla propria squadra di salire.

La Pro Patria parte invece con lo stesso sistema il 3-4-2-1 che spesso diventa un 3-4-3. Le novità sono il cambio di posizione tra Aliata che va a fare il centrale della difesa a 3, lasciando ad Arpino il ruolo di braccetto di sinistra e la possibilità di avanzare di qualche metro nella fase di costruzione della manovra. Altra novità Allasufi, classe 2009, dall’inizio in mezzo al campo, mentre nessuna novità davanti con il trio Baraye-Barranco-Forchignone.

La Pro Patria parte forte e per i primi 15 minuti recupera palla sempre nella metà campo avversaria, mettendo in difficoltà spesso la Varesina pur senza creare grosse occasioni ma solo qualche potenziale pericolo. Passato il primo quarto d’ora la squadra di Venegono esce con più coraggio, supera la prima pressione bustocca e la partita per tutto il resto del primo tempo vive un sostanziale equilibrio, rotto un paio di volte dalla Varesina su un paio di schemi da calcio d’angolo, e da parte Pro Patria con Baraye che sul finale di primo tempo trova Profeta attento nel coprire la propria porta. Nei secondi 45 minuti la partita non cambia, la Pro Patria ha un paio di occasioni importanti in mischia ma trova Profeta sempre attento. La squadra di Busto prova anche a cambiare i tre davanti ma senza mai riuscire ad essere pericolosa con continuità, di contro la Varesina riesce a stare meglio in campo, passa al 4-4-2 per l’infortunio occorso a Opoola e mette Manicone e Busto solo negli ultimi 15 minuti senza mai però impensierire Maddalon. Ne esce alla fine tra le due squadre uno 0-0 giusto.

Cosa va e cosa non va

Per la Varesina di positivo la capacità di capire come uscire in modo più pulito con il palleggio dopo il primo quarto d’ora di difficoltà, così poi da rendere la partita equilibrata. Di meno positivo è stata la poca pericolosità in attacco, con un po’ più di qualità e precisione poteva creare qualche occasione, Grassi e Opoola si sono dati da fare e hanno messo corsa e impegno ma poco altro.

Per la Pro Patria di positivo il buon approccio alla gara. Di meno positivo c’è che ci si aspettava qualcosa di più dopo la sconfitta della scorsa settimana e si è visto poco, se si vuole tenere il passo della Pistoiese serve riempire di più l’area ed essere più determinanti negli ultimi 20 metri.

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