San Michele il 2022 è l’anno della redenzione?

In casa San Michele quello che poteva essere un anno in cui affermarsi si sta rivelando un anno di transizione.

San Michele: cosa va e cosa non va

La stagione dei oronero ha avuto molti momenti duri e forse proprio toccato il fondo i varesini hanno trovato il modo per rialzarsi. L’addio di Alessandro Lorenzi e il suo successivo dietrofront hanno rappresentato forse il passaggio cruciale del girone d’andata. Dal 4-0 contro il Ferno che aveva portato alla mancata rivoluzione tecnica è arrivata la scossa anche nella sconfitta 3-4 contro il Tradate. Ipotesi confermata dal derby vittorioso costato il primato al Bosto.

Una cosa è certa la società non ha mai avuto dubbi sul valore di una rosa che vanta elementi di rilievo e che paga assenze di lungo corso in difesa. Dovevano infatti essere elementi importanti per la retroguardia quei Cristian Budelli (lasciato poi partire) e Alessandro Carnaghi mai scesi in campo.

Intanto per una squadra che mostra netti problemi in fase difensiva. I 25 gol subiti (come l’Antoniana) sono meglio solo dei 34 subiti dalla Jeraghese) ma che bilancia con un attacco da 19 gol in 13 partite. La salvezza passa per il bel gioco se in inverno la società ha investito sul prestito del jolly 2000 ex Solbiatese Jacopo Magoga.

2022 anno della redenzione?

Obbiettivo duplice in questo nuovo anno per il San Michele: togliersi qualche soddisfazione (vedi derby vinto con il Bosto) e non restare invischiati nelle zone calde nella seconda parte della stagione.

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