Il Legnano ha ufficialmente terminato il suo 2021. Un arrivederci al 2022 in maniera mesta, senza giocare, visti i rinvii delle gare contro Leon (campo ghiacciato), VillaValle e Caravaggio. Le ultime due partite sono state rinviate a causa del Covid che ha colpito la formazione lilla. E che costringerà il Legnano a un vero e proprio tour de force nel mese di gennaio. Cui seguirà un mese di febbraioo che prevede già due turni infrasettimanali (mercoledì 2 e mercoledì 16).
Giovanni Munafò: “Speriamo si risolva tutto in tempi brevi”
Il presidente Giovanni Munafò è consapevole che la situazione è delicata. Da un lato la salute, “che viene prima di qualsiasi altra cosa, soprattutto in questo momento in cui la pandemia torna a colpire tante persone”. Dall’altro lato la volontà di tornare in campo il prima possibile: “Spero che tutto possa risolversi in tempi brevi, per poter riprendere ad allenarci, in modo tale di farci trovare pronti quando potremo tornare a giocare in campionato, nella migliore delle ipotesi domenica 9 gennaio nella difficile trasferta contro il Real Calepina”. Queste le dichiarazioni del presidente lilla rilasciate a La Prealpina sul quotidiano in edicola lunedì a firma Guido Ferraro.
Il rischio è che si possa ripetere la situazione che ha vissuto il Città di Varese lo scorso anno. Con tre partite rinviate, il Legnano giocherà verosimilmente 13 partite nei mesi di gennaio e febbraio. Un vero e proprio tour de force. Con la speranza, quantomeno, che la situazione torni normale nel più breve tempo possibile.




