Nuovo appuntamento con ‘Il punto di ‘Marco Casalati‘, che ha analizzato la partita tra Milan Futuro e Brusaporto (CLICCA QUI PER I NOSTRI HIGHLIGHTS). L’ex allenatore della Juniores Nazionale dell’Arconatese, apprezzato allenatore sul panorama lombardo, ogni settimana analizzerà delle partite viste sul territorio.
Il punto di Marco Casalati
Al Chinetti di Solbiate Arno arriva il Brusaporto per incontrare il Milan futuro, una sfida tra la terza in classifica contro la quinta, uno scontro playoff anche se essendo nel girone d’andata è ancora tutto molto prematuro. Il Milan parte con un 4-3-3 iniziale con il capitano Dutu come perno centrale della difesa e con Cappelletti libero di spingere a destra, mentre l’altro centrale Odogu e il terzino Minotti fanno più il loro compitino. In mezzo al campo Eletu davanti alla difesa, mentre le due mezzali sono Sala e Sia. Davanti giocano a destra Traoré a sinistra Ibrahimovic mentre come punta centrale Asanji. Con i movimenti di Sia e Traoré a volte si va a comporre un 4-2-3-1. Il Brusaporto risponde con un 4-3-1-2 col blocco centrale esperto Piacentini-Paris, i due esterni di gamba Personeni e Asiatico. In mezzo al campo la mente/regista Selvatico con i due incursori Chiossi-Seck. Davanti Austoni ad agire da mezzapunta, e le due punte Siani e Martini che giocano molto aperte.
LA PARTITA – Parte sicuramente meglio il Brusaporto e per 20 minuti si rende pericoloso dalle parti di Torriani almeno tre volte, con Asiatico, Martini e Seck che mette a lato dal limite dell’ area di testa dopo un uscita con i pugni di Torriani. Alla prima occasione però è il Milan a passare in vantaggio, Cappelletti riesce a trovare fuori posizione Asiatico, con un cross rasoterra riesce a servire Sia che incrocia di destro. Due minuti dopo Dutu da un calcio d’angolo per poco non riesce a trovare subito il raddoppio.
IL SECONDO TEMPO – Nel secondo tempo il Brusaporto tiene la propria fisionomia e sistema di gioco, mentre il Milan dopo i primi 10/15 minuti comincia con una girandola di cambi. Gialloblù bergamaschi che non mollano e anche mister Terletti inserisce qualche forza fresca, visto che la partita sembrava potersi concludere sull’1-0. Forse proprio questi cambi, e una complicità del Milan che negli ultimi minuti è andato a difendere a cinque arriva a 4 minuti dalla fine il pari su rigore da parte di Siani. Menzione per Siani del Brusaporto, merito di essere stato uno dei più attivi nella partita guadagnandosi con i suoi spunti dei calci di punizione pericolosi, oltre ad aver siglato con freddezza e precisione il gol del pareggio su rigore.


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