Diventare arbitro, un altro modo di vivere il calcio: aperti i corsi AIA

L’Associazione Italiana Arbitri rilancia i corsi gratuiti per chi vuole iniziare questo percorso, aperti a ragazzi e ragazze dai 14 ai 40 anni.

Il corso dura circa due mesi e prevede due lezioni settimanali dedicate al regolamento, alla gestione della gara e alla tecnica arbitrale. Al termine sono previsti un esame teorico e una prova atletica. Superati i test, si parte dalle categorie giovanili, affiancati da un tutor che accompagna i primi passi sul campo.

Tra gli aspetti più interessanti c’è il doppio tesseramento: fino ai 19 anni è possibile essere contemporaneamente calciatore e arbitro, con l’unico limite di non poter dirigere partite nei gironi in cui è impegnata la propria squadra. Un’opportunità che permette ai più giovani di conoscere il gioco da due punti di vista completamente differenti.

L’AIA mette inoltre a disposizione il kit arbitrale, la preparazione atletica con tecnici qualificati e un rimborso spese per ogni partita, che nelle categorie giovanili e provinciali parte mediamente da 36 euro. La tessera federale consente inoltre di richiedere l’accredito gratuito per assistere alle gare ufficiali negli stadi italiani, comprese Serie A, B e C.

Per iscriversi non serve alcuna esperienza precedente: occorrono l’idoneità sportiva agonistica, la disponibilità nel fine settimana e soprattutto la voglia di mettersi in gioco. L’iscrizione può essere effettuata direttamente sul portale AIA, scegliendo la sezione più vicina.

Un movimento che oggi conta circa 35 mila arbitri, 206 sezioni e 570 mila partite dirette ogni anno. Per qualcuno può essere il primo passo verso i grandi stadi, per altri semplicemente un modo nuovo di vivere il calcio. Ma il punto di partenza è lo stesso: conoscere il gioco assumendosi la responsabilità di farne rispettare le regole.

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