Alex Romano e la panchina che non passa inosservata

Alex Romano con la maglia dell'Accademia Pavese
Alex Romano con la maglia dell'Accademia Pavese

Tra i tanti colpi estivi dell’Accademia Pavese, Alex Romano rappresentava probabilmente la vera e propria ciliegina. Il ritorno in biancorosso del bomber classe 1989, dopo la parentesi al Varzi, rappresentava il tassello in grado di riportare gol e ancora gol a Sant’Alessio. Proprio per questo i novanta minuti passati in panchina domenica, nella trasferta di Rho, stridono ancor di più della tribuna di mercoledì contro il Pavia.

Un caso? Al momento no, ma col mercato aperto…

Perché stride più il campionato rispetto alla Coppa? Perché Alex Romano contro la Rhodense era abile e arruolato. Insomma, in grado di giocare per tutti i novanta minuti. Come successo, peraltro, all’esordio in campionato contro il Settimo Milanese. Stesso esito finale (sconfitta per 4-1) ma i novanta minuti hanno fatto storcere il naso facendo pensare, di fatto, a una scelta tecnica e non a una panchina “per onor di firma”.

Caso Alex Romano? Al momento no, visto che nulla trapela riguardo possibili decisioni drastiche. Anche se le prime voci iniziano a girare. E con un mercato praticamente sempre aperto, anche ipotizzare un possibile clamoroso ribaltone non è reato.

Alex Romano, centravanti da doppia cifra

Quindici i gol con cui l’attaccante si era congedato da Sant’Alessio due anni fa, scegliendo il Varzi. Nella carriera del bomber 1989 una vita vissuta a suon di gol, spesso in doppia cifra. Raggiunta a Legnano, nel 2017/2018 e alla Bustese in Serie D nel 2015/2016. In granata anche l’annata più prolifica, 29 gol stagionali con Marco Cavicchia in panchina. La stagione degli invincibili, con i successi in campionato e Coppa Italia regionale, fermati soltanto nella finale di Firenze dalla Virtus Francavilla. Per questo, i novanta minuti di domenica scorsa stridono e non poco.

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