Vogherese, perché quella del Chiesa è un’impresa

La Vogherese si gode Stanislav Bahirov

La vittoria della Vogherese sa di impresa. Anzi, è un’impresa. I motivi sono tanti. Dettati dal fatto di avere di fronte una delle pretendenti (se non LA pretendente) alla vittoria del campionato nel girone B di Eccellenza. E con un “pacchetto” assenti da mettere i brividi. Out Riceputi, Gabrielli, Castellano, Buscaglia e Montalbano, tra infortuni e squalifiche. Nonostante questo, la squadra di Paolo Tomasoni era già sul 3-0 dopo 36 minuti di gioco. Giocando un primo tempo praticamente perfetto.

Tomasoni sottolinea la personalità

Anche il tecnico Paolo Tomasoni ha sottolineato la performance della sua squadra. Così il tecnico varesino su La Provincia Pavese a firma di Alessandro Quaglini: “Alla squadra avevo chiesto di non snaturarsi nonostante sapevamo avessimo di fronte un avversario forte. Abbiamo una mentalità, che è quella di aggredire sempre l’avversario. Quando l’abbiamo fatto, siamo riusciti a snaturare il gioco del Sant’Angelo”. Annullando di fatto Lazzaro dal gioco barasino senza rinunciare però a proporsi.

Bahirov, l’attaccante che mancava?

Difficile esaltare la prestazione di un singolo giocatore. Ma la doppietta di Stanislav Bahirov fa pensare al fatto che la Vogherese abbia finalmente trovato il suo attaccante. Non è un mistero che la società rossonera volesse l’attaccante classe 1998 già lo scorso anno, in occasione del format di maggio. Ora, alle porte, c’è proprio la sfida con il Pavia. Sentitissima da Voghera… e anche da Bahirov, che è ex di turno. I tifosi rossoneri sperano in un altro golpe esterno, che farebbe alzare l’asticella in vista della stagione.

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