Real Calepina, Daniele Capelli il nuovo allenatore

Daniele Capelli nuovo allenatore della Real Calepina
Daniele Capelli nuovo allenatore della Real Calepina

Svolta in casa Real Calepina in vista della prossima stagione. La società bergamasca, infatti, ha deciso di affidare la guida tecnica della prima squadra a Daniele Capelli. Nome ben noto in casa Real, visto che è stato protagonista sia da giocatore che da vice allenatore. Non confermato, quindi, Simone Carminati. La Real Calepina dà una svolta in vista della prossima stagione.

Il comunicato del club

Real Calepina è lieta di annunciare il nuovo allenatore della prima squadra: Daniele Capelli.

Grumellese (e calepino) doc classe ’86, con un un glorioso passato da giocatore in Serie A, tra Atalanta e Cesena. Nelle ultime due stagioni Daniele è tornato a casa, rappresentando la Real in diversi ruoli e guadagnandosi la stima di tutto l’ambiente.

Dopo aver preso parte attivamente alla salvezza 20/21 da calciatore e a quella 21/22 in qualità di vice allenatore (dando un contributo anche nell’SGS), Capelli guiderà ufficialmente la prima squadra di Real Calepina Football Club nella stagione 22/23.

Tutta la famiglia Real augura un buon lavoro a Daniele!

Le prime parole di Capelli

“L’emozione per aver ricevuto questo incarico è di quelle forti. Il fatto che sia accaduto al mio paese (Capelli è di Grumello, ndr), mi dà ancora più stimoli (e responsabilità, che mi prendo volentieri). Sono molto contento per questa opportunità. Per la quale vorrei ringraziare la società per la fiducia riposta nei miei confronti e Simone (Carminati, ndr). Che mi ha voluto fortemente nel suo staff a febbraio e mi dato ha preziosi consigli per approcciarmi a questo ruolo. Sarò sempre grato a lui ed al club”, ha esordito Capelli, per certi versi sorpreso dall’evoluzione della sua carriera.

“Negli ultimi anni di carriera (l’ultimo vissuto proprio in magli Real nel 20/21), l’idea di fare il mister non mi passava nemmeno per l’anticamera del cervello. Il calcio mi aveva prosciugato ogni energia, ma è bastato staccare la spina qualche mese per capire quanto mi mancasse quotidianamente il campo. Pian piano, poi, ho capito di essere sempre più stimolato dalla figura del mister per il prosieguo della mia attività calcistica”, ha spiegato il mister classe ’86 ex Atalanta e Cesena. Che ha già le idee abbastanza chiare su come approcciarsi tecnicamente ed umanamente ad un gruppo.

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