Poesio e Spadavecchia, leadership per la Varesina

Vito Spadavecchia, Andrea Scandola, Damiano Micheli e Claudio Poesio
Vito Spadavecchia, Andrea Scandola, Damiano Micheli e Claudio Poesio

Nel giorno dedicato alla stampa, sono stati Claudio Poesio e Vito Spadavecchia a parlare. Due leader, in campo e fuori dal campo. Il primo già un esempio per il modo con cui si è presentato alla Varesina. Il secondo che ha preso i gradi di capitano e sarà quindi il trascinatore anche all’interno dello spogliatoio delle Fenici.

Spadavecchia: “Per me non cambia nulla”

Vito Spadavecchia era già una sorta di capitano all’interno del gruppo della Varesina. Per questo i gradi non cambieranno il suo modo di fare: “Essere capitano? Per me non cambia nulla. Ho cercato, nel mio, di dare sempre una mano a tutti quanti e farò lo stesso anche l’anno prossimo. Cercherò di dare qualcosa in più, insieme ai tanti giocatori esperti. Sono sicuro che creeremo un gruppo coeso per vivere una stagione d’alto livello. Speriamo di fare un’annata normale, speriamo non ci blocchino ancora. Detto questo noi cercheremo di dare il massimo ogni partita. La società è ambiziosa, vuole vincere. Deve essere uno stimolo in più per noi”.

Poesio: “Voglio vincere il mio primo campionato”

Uno dei giocatori più attesi è sicuramente Claudio Poesio. Dopo tanti anni in Serie D, vissuti da protagonista, il centrocampista scende per la prima volta in Eccellenza. Inevitabile che sia lui il colpo di mercato della Varesina. Anche se lo stesso Poesio precisa: “Non sento questa responsabilità, personalmente devo fare il mio ed essere da esempio anche per gli altri. Devo allenarmi a mille all’ora come ho sempre fatto, dimostrando sul campo il mio valore e non facendo il fenomeno. Solo così, e dopo il verdetto del campo, si potrà dire che Poesio è stato un colpo di mercato”. La voglia di vincere, poi, ha fatto la differenza nella scelta: “Conosco Max (Di Caro, nda) da un sacco di tempo, le strutture sono fuori categoria e il progetto serio. E poi voglio vincere un campionato. Dopo una Coppa Italia e i playoff, mi manca questo tassello“.

Massimiliano Di Caro: “Abbiamo giovani forti”

Il direttore sportivo Massimiliano Di Caro ha accolto i nuovi arrivi e riabbracciato i giocatori confermati. Una Varesina quasi al completo, con tanti senior che possono anche formare un undici completo. Ma anche tanti giovani pronti a mettersi in gioco. “La realtà è che abbiamo anche under molto forti. Ora stiamo inserendo in prima squadra i 2004, alcuni hanno già destato un’ottima impressione”. E, oltre alla prima squadra, si è rinsaldato il rapporto con l’Inter dove già tanti giocatori delle giovanili sono approdate. Per un progetto, Varesina, che ragiona a 360°. Ma che, inevitabilmente, dovrà raccogliere i frutti del lavoro

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