Pavia, dalla vergogna a un primato (quasi) impossibile

Omar Albertini, tecnico del Pavia

Antonio Dieni, direttore generale del Pavia, nel post partita ha usato poche parole ma più che mai chiare. “I giocatori si devono solo vergognare“. Un’uscita a caldo, come riportata questa mattina dal quotidiano “La Provincia Pavese” che, però, è emblema del momento biancoblu. Se poi il tecnico Omar Albertini ha provato a spiegare i perché dell’ennesima sconfitta, viene difficile pensare a un Pavia da primato.

La vetta dista nove punti, le zone calde meno

Nove punti in otto partite giocate, nove punti di distanza dalla vetta. Molti meno dalla zona retrocessione. Tradotto? Meglio prima guardarsi indietro che pensare alla vetta. Oppure, come si dice in questi casi “vietato guardare la classifica”. Per Albertini la squadra ha un problema “soprattutto mentale”, consapevole però che “sono i risultati a fare la differenza”. Per uscire dal momento negativo il tecnico pensa a “umiltà e riflessioni. E vincere”.

Contro il Gavirate hanno esordito Romanò, Cirigliano e Gaetano, non ancora il centrale Marku. Basteranno per uscire dalla crisi? Il mercato degli ultimi giorni non ha convinto del tutto i tifosi (soprattutto per la partenza di Razzitti). Ormai non resta che rimboccarsi le maniche e remare tutti nella stessa direzione.

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