Anche in Promozione e Prima categoria abbiamo raccolto le sensazioni degli addetti ai lavori sui nuovi gironi disegnati dal CRL. Qui il pensiero di Marco Moroni direttore generale dell’Accademia BMV.
Marco Moroni, dg dell’Accademia BMV
«La composizione del girone è stata una sorpresa, anche perché ancora una volta è cambiato il raggruppamento: l’anno scorso eravamo nel Girone A, poi siamo passati al C e quest’anno siamo nel B. La sorpresa vera è stata trovare squadre come Meda, Base 96 e Rovellasca. Se già prima consideravo il girone molto tosto, ora lo è ancora di più.
A mio avviso è il raggruppamento più competitivo della Promozione. Ci sono diverse candidate importanti, come Sestese, Gallarate e Meda. Inoltre, con la riforma e il nuovo sistema di promozioni in Eccellenza, bisognerà praticamente vincere il campionato: anche arrivare ai playoff non garantisce una strada semplice verso la categoria superiore.
Per quanto riguarda l’Accademia BMV, credo che abbiamo costruito una rosa importante. Lo scorso anno abbiamo avuto qualche problema soprattutto in fase realizzativa, mentre quest’anno potenzialmente possiamo avere uno degli attacchi più forti del girone. Abbiamo giocatori come Drago, Tartaglione e Marroquin, che lo scorso anno ha avuto poca continuità a causa di una polmonite, ma in circa 300 minuti ha comunque segnato quattro gol.
Abbiamo inoltre mantenuto elementi importanti e inserito giovani interessanti provenienti dalla Juniores Regionale Élite, come Degano, autore di 19 reti, oltre a Francesco Colombo e Scigliano, giocatori che hanno sempre avuto un buon rapporto con il gol.
A centrocampo abbiamo aggiunto qualità con Di Noto e un giocatore come Cannataro, reduce da 13 gol nella scorsa stagione e con esperienza in Eccellenza. La difesa, già forte, è stata ulteriormente rinforzata con Maiorino, mentre in porta abbiamo elementi di grande prospettiva.
Insomma, abbiamo tutte le carte per fare bene. Poi sarà il campo a dire chi arriverà fino in fondo. Credo che, oltre alla qualità, sarà fondamentale la capacità di fare gruppo. Noi abbiamo una rosa di 26 giocatori, con diversi giovani interessanti, e siamo pronti a dire la nostra».




