Giorgia Pellegrinelli: “A Solbiate senza pormi limiti”

Giorgia Pellegrinelli, bomber della Solbiatese in rosa
Giorgia Pellegrinelli, bomber della Solbiatese in rosa

Giorgia Pellegrinelli è stata il colpo di mercato invernale della Solbiatese a tinte rosa. Un curriculum di tutto rispetto, l’esordio in Serie A, le stagioni a Brescia e Como dove ha superato quota 20 reti in stagione. Ora la Solbiatese, alla corte di Marsich già due reti in campionato e tanta voglia di tornare in Serie B.

L’intervista a Giorgia Pellegrinelli

Sei appena arrivata alla Solbiatese ma hai già fatto vedere il tuo valore.
Sono contenta di essere qui. Questa società è veramente grande, mi hanno aiutato da subito. Sono felice dell’inizio positivo (2 gol in altrettante presenze) ma dobbiamo fare meglio. Io sono qui perchè c’è un obbiettivo che è quello di crescere e possiamo dire che questo è certamente un buon inizio.

Il neo è la sfortunata gara con Monza di Coppa.
Tutte potevamo fare meglio in Coppa. L’eliminazione brucia ma il percorso in campionato certifica quanto di positivo le mie compagne abbiano fatto fin qui. Speriamo che anche grazie al mio apporto si possa lottare fino alla fine, è il primo anno di SolbiaAzalee ma per me ci sono le chance di vincere.

Vedi quindi le neroazzurre già pronte a essere li a giocarsi il campionato.
Si anche perché alcune giocatrici che ho ritrovato qui le avevo già conosciute a Como e so il loro valore. Possiamo solo crescere come gruppo e sono venuta a Solbiate Arno per riconquistare quantomeno la Serie B. Una volta arrivati a quel punto chissà, non penso sia giusto porci dei limiti.

Parli di vittoria quali sono le principali candidate?
Le squadre che ci precedono sono ovviamente le più temibili. Guardando gli organici dico Pavia perché ho giocato in passato con alcune di loro ma l’Arezzo è pe me la squadra da battere.

Per chi non ti avesse ancora visto al Chinetti che tipo di giocatrice sei?
In passato ho avuto la fortuna di giocare con Valeria Pirone (oggi alla Roma Women) e ho sempre imparato da lei come da altre ex compagne. Io sono più punta “boa”, ho buona tecnica segno ma faccio anche assist e di certo non sono giocatrice che corre molto.

Possiamo dire che oltre all’obbiettivo di tornare in Serie A ci sia anche il sogno di vestire a maglia azzurra?
Certamente. Ho fatto due stage con la under 17 e 19 senza scendere mai in campo per varie problematiche. Sogno quindi di tornare a meritare una maglia azzurra.

Tornare in Nazionale sarà più difficoltoso visto la concorrenza e i progressi che sta facendo il movimento.
Si il nostro sport è cresciuto molto. Credo sia iniziato tuto con l’arrivo delle Juve e a ruota altre società maschili importanti. Oggi la visibilità del calcio femminile è pazzesca rispetto a quando ho iniziato a Mozzanica.

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