Corrado Cotta, la rinascita a Castellanza e la sfida da ex

Corrado Cotta sulla panchina della Castellanzese

Il protagonista della rinascita della Castellanzese in campionato ha un protagonista ben preciso: Corrado Cotta. Lui l’allenatore scelto dalla società neroverde per risollevare una situazione complicata, il tecnico lariano ha saputo subito rispondere presente. Pragmatismo in un momento dove c’era da fare punti, più che pensare ad essere belli. E, all’orizzonte, una sfida da ex particolarmente sentita. Perché sarà anche solo Coppa Italia, ma a Caronno Pertusella Corrado Cotta ha vissuto anni importanti nella sua carriera da allenatore.

Corrado Cotta simbolo della rinascita neroverde

Quattro punti in tre partite. Buon bottino in ottica salvezza. Ancor più importante se si pensa che, oltre alla trasferta di Ponte San Pietro, la Castellanzese ha affrontato rispettivamente Desenzano Calvina e Sangiuliano City Nova. Un calendario tutt’altro che semplice, due big del girone affrontate però con uno spirito che ha permesso di conquistare punti importanti. Già, perché anche la sconfitta con i bresciani del Desenzano è arrivata solo all’ultimo minuto di gioco (e con molte polemiche per un giocatore neroverde a terra), per quello che sarebbe potuto essere un cammino senza passi falsi.

4-4-2, squadra ordinata e punti. Il concetto base? Recuperare fiducia nei propri mezzi. Missione compiuta, ora il secondo step sarà quello di recuperare definitivamente Mario Chessa per compiere un ulteriore salto di qualità.

E, all’orizzonte, la partita di Coppa Italia contro la Caronnese. Squadra allenata da Cotta dal 2010 (quando subentrò a Zorzetto) fino a inizio febbraio 2013, quando la società rossoblù scelse di esonerare il tecnico comasco. In mezzo tanti campionati d’alto profilo e la consueta “garra” in panchina. Quella che è stata determinante, negli ultimi 270 minuti, per risollevare le sorti della Castellanzese.

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