Varese, pronti 45 milioni per un Franco Ossola più moderno

Il progetto del nuovo Franco Ossola
Il progetto del nuovo Franco Ossola

Presso il Palace Hotel di Varese si è tenuta la conferenza stampa del Città di Varese che in collaborazione con Aurora Stadium ha presentato il nuovo progetto legato allo stadio “Franco Ossola”. Presenti, oltre alle alte cariche societarie biancorosse, anche il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e il ministro Giancarlo Giorgetti.

In apertura spazio alle maglie da gioco, corredate dagli sponsor che sostengono il progetto biancorosso (DHF, Blue Media Group e Banca Progetto), introducendo la novità della terza divisa che è di colore viola. Un colore riproposto dopo l’anno del centenario a simboleggiare le origini della tradizione calcistica varesina. Presentate anche le maglie delle formazioni Femmnile (brandizzata Mobilificio Busnelli e Golden Egg) e Calcio a 7 (brandizzata Pisana e AB). Città di Varese che sostiene e gioca a fianco di Fuck the Cancer, Attività tre Varese e Vharese.

Le parole di Antonio Rosati

“La non maturità completa di dieci anni fa mi ha portato a vedere solo il risultato sportivo. Se un club vuole essere lungimirante e crescere nel tempo, non può prescindere dall’avere una base che è la casa: il Centro Sportivo delle Bustecche è la nostra casa e, a dieci anni di distanza, ho scelto di partire proprio dalle Bustecche”. Spazio quindi all’argomento strutture con un focus iniziale proprio sul Centro Sportivo delle Bustecche, i cui lavori di riqualificazione sono in fase conclusiva: ai due campi a 11 già attivi se ne aggiungerà ben presto uno a 9, mentre ai sei spogliatoi mancano solo le ultime rifiniture. Bar e tribuna coperta di trecento posti che saranno ultimati entro la fine dell’anno, per poi lasciar spazio alla presentazione a inizio 2024.

Le parole del presidente Paolo Girardi

“Siamo all’ultimo chilometro di una lunga marcia di lavori e questo ci darà lo slancio per iniziarne un altro. Vogliamo andare avanti con calma facendo le cose fatte per bene e direi che lo stiamo facendo al meglio grazie a tante persone che lavorano dietro le quinte”.

Le parole di Stefano Amirante

“Quando siamo partiti ho fortemente voluto il nome Città di Varese perché avevamo un’idea visionaria condivisa con Cesare Bonazzi e Stefano Pertile: questa è la squadra della città. Oggi siamo diventati più maturi, siamo il Varese, e tra mille difficoltà siamo andati avanti riuscendo a compiere una piccola impresa arrivando in Serie D. Antonio è tornato coinvolgendo Paolo e ci siamo mossi sulle Bustecche, ma il nostro sogno è sempre stato lo stadio. Lo presentiamo qui oggi con l’unico gruppo che è già riuscito ad applicare la “Legge Stadi” a Caserta: sono felice e orgoglioso del fatto che, dopo aver riportato il calcio a Varese e aver riqualificato il Centro Sportivo, ora potremo concretamente realizzare il nostro terzo grande sogno”.

“Ieri abbiamo inviato la documentazione al Comune che ora ha 60 giorni per esaminare il progetto: se tutte le procedure vanno avanti nei tempi giusti, orientativamente 12 mesi, potremo partire. Il piano finanziario deve coprire i costi di realizzazione e garantire un utile stimato dalla “Legge stadi”: ad oggi, orientativamente, i costi sono stimati intorno ai 45mln di euro che copriremo con il nostro fondo, ma siamo aperti a qualsiasi investitore. Le tempistiche complessive sono stimate nel giro di 30 mesi: lavoreremo a blocchi, un po’ come stanno facendo a Bergamo, con moduli pre-fabbricati garantendo alla squadra la possibilità di continuare a giocare in totale sicurezza. Al termine dell’opera la capienza dell’impianto sarà di 12.000 posti, quelli sufficienti per giocare in Serie A, ampliabili a 16.000”.

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