Valtellina in fermento, il Sondrio vuole riprendersi la Serie D

Un momento di festa in casa Sondrio
Un momento di festa in casa Sondrio

C’è tutta una valle, la Valtellina, in fermento e pronta a spingere il Sondrio in questo finale di stagione. Quattro punti di vantaggio a tre giornate dal termine, Lemine Almenno, Cisanese e Mapello le squadre sulla strada dei valtellinesi che vogliono completare l’opera e tornare nell’élite del calcio dilettantistico italiano.

La rinascita con Michele Rigamonti

Perdere la Serie D… senza mai retrocedere sul campo. E’ quanto successo al Sondrio quattro anni fa quando, al termine della stagione 2019/2020, l’ottavo posto conquistato dalla squadra allora allenata da Omar Nordi non riuscì a impedire le difficoltà societarie. Oriano Mostacchi, ai vertici del Sondrio dal 1994, non riuscì più a dare continuità e in valle ci si ritrovò senza calcio vero. Già, perché le vicine montagne fanno battere il cuore anche per altri sport, ma il calcio è pur sempre il calcio e il Sondrio il punto di riferimento di tutta la valle.

La rinascita con Michele Rigamonti, la stretta di mano proprio con Mostacchi nel 2021 avvenuta allo stadio Castellina la rinascita di una storia nata nel 1932. La ripartenza in Promozione tutt’altro che semplice, col 9° posto conquistato il primo anno. Ma il successo dello scorso anno ha acceso un motore che non vuole certo spegnersi.

Il supporto del Grupp Sasèla

E ora a sognare in grande ci sono anche i tifosi, che non hanno mai mancato di far sentire il loro supporto. Il Grupp Sasèla è un’istituzione sugli spalti della Castellina, pronti a macinare chilometri per la trasferta di Almenno San Salvatore. Che può già essere decisiva. Tanto entusiasmo ma anche tanta voglia di tenere i piedi per terra, con la volontà di riprendersi quanto perso cinque anni fa.

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