Teti: “Gesto per Baretti”. Rasori: “Irresponsabili”

Mario Teti e Paola Rasori
Mario Teti e Paola Rasori

Dopo le dimissioni avvenute nella notte tra mercoledì e giovedì da parte di sette consiglieri, che hanno così fatto decadere il Consiglio Direttivo del CRL, ecco le reazioni. Sia di chi ha deciso di compiere questo gesto, dichiarandolo come “un segno di fedeltà verso il presidente Giuseppe Baretti”. Sia di chi ha deciso di rimanere, definendo da “irresponsabili” la scelta delle dimissioni. Come riportato da primasaronno.it (portale del settimanale La Settimana) a firma Maurizio Penati e sul portale ilgiorno.it a firma Ilaria Checchi.

Teti: “Gesto di fedeltà a Baretti”

La presa di posizione dei dimissionari sarebbe quindi un atto di fedeltà nei confronti del presidente Giuseppe Baretti. A spiegarlo Mario Teti: “Il nostro presidente non è attualmente nelle condizioni di confermare l’intenzione di ripresentare la sua candidatura. Per rispetto nei suoi confronti, e anche della sua famiglia, abbiamo deciso di rimettere il nostro mandato“. Parole cui fanno eco quelle del bergamasco Dario Silini che a Il Giorno dichiara: “Abbiamo pensato di dare al presidente uscente la possibilità di mettersi nelle condizioni di candidarsi o comunque di esprimere la sua volontà. In ogni caso il reggente potrà anche confermare le elezioni per il 9 gennaio. Anche se mi auguro che possa andare diversamente. La Lombardia sarebbe comunque rappresentata a Roma dai Delegati Assembleari”.

Rasori: “Gesto da irresponsabili”

Di parere opposto Paola Rasori, vicepresidente del CRL e una dei sei consiglieri a non presentare le dimissioni. Così Rasori a Il Giorno e a La Settimana: “Quella di dimettersi è stata una scelta totalmente irresponsabile che non trova il mio consenso. Ci eravamo anche confrontati sull’argomento e avevamo detto che non era una strada percorribile per mille motivi. Su tutti il fatto che in un periodo così delicato per il calcio dilettantistico lombardo, avremmo dovuto rimboccarci le maniche e lavorare per la nostra società. E inoltre aggiungo una cosa: conosco Baretti da 20 anni, non avrebbe mai avallato un gesto simile e se oggi potesse esprimere il suo pensiero sarebbe totalmente contrario“.

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