Solbiatese e Paternò, il cammino che ha portato a Firenze

Solbiatese e Paternò si giocano la coppa
Solbiatese e Paternò si giocano la coppa

Sabato 11 maggio alle 15 comincerà la finalissima della Coppa Italia Eccellenza tra Solbiatese e Paternò. Tutto in novanta minuti, o forse più in caso di parità, ma qual è stata la strada che ha portato allo stadio Bozzi di Firenze? Probabilmente nessuna delle due pensava di ricorrere alla coppa per provare a salire in Serie D (oltre che alzare al cielo un trofeo), ma ora entrambe hanno la possibilità di scrivere la storia.

Il cammino della Solbiatese

Tutto cominciò a fine agosto, il 27 per la precisione. La vittoria sul campo del Lemine Almenno, bissata poi da quella sulla Soncinese, furono decisive per il passaggio del primo girone. Poi lo 0-3 netto sul campo del Forza Costanza agli ottavi, il successo ai rigori sulla Sestese ai quarti (0-0 al 90′) e il passaggio del turno col brivido in semifinale contro l’Ardor Lazzate (3-0 all’andata per i nerazzurri, 3-1 per i brianzoli al ritorno). Infine la pazza finale contro il Ciliverghe al Ferruccio di Seregno, 3-3 al 90′ e al 120′, poi l’apoteosi ai rigori.

E alla fase nazionale il cammino è stato altrettanto positivo. Il pareggio di Imperia e il successo col Saluzzo hanno permesso di passare il primo girone. Poi la Solbiatese ha eliminato Brian Lignano (2-0 all’andata, 1-0 per i friulani al ritorno) e gli umbri dell’Atletico BMG in semifinale con un doppio successo. Ora la finalissima.

Il cammino del Paternò

Tabellone tennistico in Sicilia per la coppa regionale, il Paternò ha superato la Leonfortese (1-0 all’andata, 1-1 al ritorno) nei sedicesimi di finale. Identico step con lo Jonica agli ottavi (0-0 all’andata, 1-0 al ritorno), mentre l’impresa è stata fatta ai quarti di finale. Battuto l’Enna ai rigori, dopo che entrambe le squadre hanno vinto in trasferta 1-2. In semifinale decisivo il 4-2 al Modica, dopo l’1-1 dell’andata, la finale giocata a Barcellona Pozzo di Gotto è stata a tinte rossoblù (0-2 al Castelbuono).

Poi il cammino nazionale. Fattore campo contro il Bocale (3-1 al ritorno dopo lo 0-0 dell’andata), stesso risultato ai quarti di finale contro il Manduria (2-0 al ritorno dopo lo 0-0 dell’andata). In semifinale la rimonta sul Teramo, dopo la sconfitta in trasferta la vittoria (2-0) sul campo di casa.

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