Serie D, il pagellone del girone A – Le bocciate

Terminato il girone d’andata è tempo di tracciare un primo bilancio di quanto messo in mostra fin qui dalle squadre del girone A di Serie D. Queste le squadre che sono state bocciate dalla redazione di paolozerbi.com

Derthona
Era partito forte, poi la serie negativa di 11 partite senza vittorie ha fatto precipitare i bianconeri in classifica. Sono soltanto 6 i punti conquistati negli ultimi tre mesi e la zona playout si sta avvicinando facendosi particolarmente minacciosa. Serve invertire rapidamente il trend per evitare quattro mesi da incubo per i tifosi.

Sanremese
La più grande delusione del campionato, sia per il valore della squadra che per l’obiettivo inizialmente fissato dalla società. Nemmeno l’arrivo di Gori in panchina ha aiutato ad invertire la rotta e adesso la situazione è davvero preoccupante. Se da un lato il potenziale della rosa può far immaginare una risalita repentina della classifica, qualora ciò non accadesse rapidamente può rivelarsi un grande handicap avere giocatori non abituati a lottare per salvarsi. Da monitorare attentamente.

Chieri
La vittoria nell’ultima giornata sul Borgosesia gli ha permesso di uscire dalla zona retrocessione ma non può bastare per salvare una prima parte di campionato ampiamente al di sotto delle aspettative. Qualcosa da rivedere c’è specialmente lontano da casa, dov’è arrivata una sola vittoria per un totale di 6 punti conquistati.

PDHAE
Peggior attacco, quarta peggior difesa, eppure per com’era cominciato il campionato questo penultimo posto può quasi essere considerato un buon punto di partenza. Tuttavia anche in questo caso servirà migliorare il rendimento in trasferta, che fin qui ha portato alla causa la miseria di 5 punti in 10 partite.

Borgosesia
Sette sconfitte consecutive, 9 nelle ultime 10 partite. Terzo peggior attacco e peggior difesa per distacco. Un’involuzione terrificante per i piemontesi che adesso sono relegati all’ultimo posto in classifica. Hanno il peggior rendimento sia in casa che in trasferta e l’impressione è che quest’anno la scommessa sui giovani non sta ripagando. Il rischio è che manchi l’esperienza per uscire da questa spirale negativa.

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