Saronno, gli ultras non ci stanno: “Accettiamo solo che si giochi allo stadio, si deve trovare una soluzione”

Ultras Saronno

Gli ultras del Saronno non ci stanno. Con un comunicato il Fronte Ribelle fa sapere di non voler accettare un altro esilio forzato per quanto riguarda le partite in casa del FBC. Un rischio concreto visto quanto trapelato nelle ultime settimane. Con la possibilità che i biancocelesti non giochino al Colombo-Gianetti le gare casalinghe del prossimo campionato di Eccellenza.

Il comunicato del Fronte Ribelle

Durante una delle estati più tranquille degli ultimi 25 anni per l’Fbc Saronno, un’estate in cui finalmente non dobbiamo fare i conti con rischi di fallimenti o cessioni e in cui possiamo goderci in tutta serenità le notizie di un calcio mercato altisonante per la categoria, ecco che apprendiamo a mezzo stampa, come un fulmine a ciel sereno, che sempre più concreta potrebbe essere la possibilità di giocare le gare casalinghe per un’altra stagione lontano dal Colombo Gianetti a causa dell’incompatibilità nella coabitazione fra più discipline sportive all’interno delle stesse strutture.

Noi siamo quelli che ci sono sempre stati. Quelli che hanno “mandato giù” il boccone amaro di aver giocato per tre stagioni a Cesate a causa dell’incuria delle strutture sportive della nostra città.

Ma adesso siamo stufi: l’unica casa dell’Fbc è a Saronno ed è qui che pretendiamo di seguire la nostra squadra!

Abbiamo pazientato la scorsa stagione. Abbiamo anche rinunciato a sostenere i ragazzi nelle ultime tre gare giocate in esilio per cercare di dare un segnale mediatico, limitandoci ad una protesta civile. Ma ora non siamo più disposti ad accettare una situazione del genere. E ci sentiamo di parlare anche e soprattutto a nome di chi non segue l’Fbc dietro i nostri striscioni e che magari, ancora più di noi, avrebbe difficoltà a seguire la squadra in un altro paese.

Il tempo delle promesse (messe anche nero su bianco su delibere di Giunta) della nostra Amministrazione comunale per trovare una soluzione alternativa ai ragazzi del rugby è scaduto. Maggio è passato da due mesi e gli impegni presi con i piccoli rugbysti, che sosteniamo nella loro necessità di avere un loro spazio in città, sono state disattese.

La soluzione DEVE essere trovata altrimenti, da parte nostra, sarà una lunga e dura stagione di contestazione.

Solo per il nostro Fbc!

Fronte Ribelle 1993.

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