Rhodense, Garavaglia: “Gruppo attrezzato per ben figurare anche in Eccellenza”

Con la vittoria interna sul Medhelan Landriano la Rhodense ha festeggiato la vittoria del girone F di Promozione con quattro giornate d’anticipo, riconquistando così quell’Eccellenza salutata in modo molto amaro due anni fa. Si apre quindi con un trionfo l’era Dito in Orange, nell’anno della scomparsa dello storico presidente Giuliano Canal che ha segnato anche simbolicamente il passaggio di consegne. Trait d’union il dg Massimo Pasquetti, che ha puntato in modo vincente su Gianfranco Garavaglia come architetto di una squadra che già dalla scorsa estate era indicata come una corazzata per la categoria. Abbiamo sentito telefonicamente proprio il ds per iniziare a capire come si sta muovendo la società in vista del ritorno nel massimo campionato regionale.

Dallo scorso luglio si parla di una Rhodense fuori categoria che avrebbe ben figurato anche in Eccellenza. Nell’ottica di costruire una squadra competitiva per il ritorno nel massimo campionato regionale, dopo nove mesi che risposte vi ha dato il campo?
“Il campo ha dato le risposte che ci aspettavamo, anche se non è mai scontato nel calcio. Altrimenti il PSG avrebbe dovuto vincere quattro o cinque Champions League nell’ultimo decennio. Detto questo i calciatori sono bravi, ma vincere con cinque giornate di anticipo è impegnativo e loro hanno fatto a pieno il loro dovere. Adesso la società dovrà chiamarli per iniziare a ragionare sulla prossima stagione, me compreso. Ovviamente la mia intenzione è quella di proseguire in questo progetto. Non so quale obiettivo voglia porsi la proprietà per il prossimo campionato, secondo me questo gruppo è già attrezzato per ben figurare anche nella categoria superiore”.

Le partite che mancano al termine possono rappresentare l’occasione per vedere all’opera i ragazzi che hanno avuto meno spazio, in modo da valutarli in vista della prossima stagione?
“Assolutamente si, soprattutto i più giovani che hanno già fatto vedere cose interessanti in allenamento e in qualche spezzone di partita. Mi riferisco in particolare ai 2006: Mercurio, che ha già segnato 4 gol in campionato, e il portiere Righetto, che per forza di cose ha avuto pochissimo spazio avendo davanti un totem come il nostro capitano. Mi piacerebbe rivederli in campo in questo finale di stagione per dargli l’opportunità di dimostrare il loro valore”.

La nota negativa di quest’anno sono stati i tanti infortuni, alcuni anche piuttosto seri. Questo vi potrebbe spingere ad allungare la rosa per il prossimo campionato?
“Sicuramente si, anche perché quest’anno i ragazzi sono stati bravi nel non far notare le assenze pesanti che di volta in volta abbiamo avuto, ma non è facile restare sempre sul pezzo quando si hanno cinque o sei giocatori titolari fuori. Parliamo di gente come Foglio, Augliera e Artaria, solo per citarne alcuni: calciatori non solo di qualità ma anche con tanta personalità”.

Aver fatto così bene può mettervi un po’ di timore che alcuni giocatori possano finire nel mirino di qualche big di Eccellenza o anche di squadre di Serie D?
“Ci mancherebbe che non sia così, mi aspetto che i miei ragazzi ricevano più chiamate. Se decideranno di accettare nuove sfide sarò contento per loro, affettivamente resteranno per sempre i miei calciatori. Poi comunque di giocatori ce n’è una valanga, sono i direttori sportivi che mancano in queste categorie (ride, ndr). Ovviamente se vorranno restare per noi sarà un piacere, anche perché sanno cos’è la Rhodense. Molti hanno deciso di venire qui scendendo di categoria e hanno sposato un progetto pluriennale, quindi questa scelta l’hanno già fatta la scorsa estate nell’ottica di costruire un gruppo in grado di restare insieme per più anni e con le potenzialità di fare qualcosa d’importante”.

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