Ponte San Pietro retrocesso, quante similitudini con la stagione ’98/’99

Il Ponte San Pietro è retrocesso in Eccellenza
Il Ponte San Pietro è retrocesso in Eccellenza

La sconfitta di domenica per mano del Brusaporto ha condannato aritmeticamente il Ponte San Pietro che, dopo 15 anni, torna in Eccellenza. Una stagione amarissima per i Blues, condannati di fatto dal loro passato. E un’annata che presenta tantissime analogie col passato, in particolar modo con la stagione 1998/1999.

Le analogie col passato

Stagione 1998/1999, anche in quel caso il Ponte San Pietro aveva 24 punti, anche se in un girone a 18 squadre.

Anche in quel caso il Ponte cambiò tre allenatori, cominciando con Valerio Rubagotti, sostituito poi da un allenatore bresciano, Giacomino Bramé (come quest’anno Emanuele Bruni) chiudendo la stagione col tecnico degli Allievi, Stelio Locatelli (quest’anno Gargantini).

E il capocannoniere di quella stagione fu… Christian Soave, bomber dell’Arzignano oggi primo in classifica proprio nel girone del Ponte alla guida del Caldiero Terme.

Il confronto col passato… recente

C’è anche un passato più recente che fa ancora più male. Solo dodici mesi fa, infatti, il Ponte San Pietro chiudeva al settimo posto in classifica, con sole 7 sconfitte terza squadra meno battuta al pari della Casatese e alle spalle solo di Lumezzane e Alcione.

Settimo posto dove è oggi il Brusaporto, con tanti giocatori Blues che hanno scelto la scorsa estate di vestire gialloblù. Compreso l’allenatore Stefano Brognoli e il suo staff.

Non è andato a Brusaporto l’ex direttore sportivo Dario Mandelli, ma il suo addio al Ponte San Pietro non può passare sotto traccia.

Una stagione agli antipodi, che porta i Blues in Eccellenza.

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