Pavia-Vogherese, decisiva la metamorfosi

Pavia-Vogherese, Omar Albertini e Paolo Tomasoni
Pavia-Vogherese, Omar Albertini e Paolo Tomasoni

Se è vero il vecchio adagio che recita “i derby non si giocano, si vincono“, gli applausi a scena aperta se li merita il Pavia. Che ha vinto. Vero, con due calci di rigore. Altrettanto vero, non giocando benissimo nel primo tempo e calciando poco in porta. Tutto vero. Ma il punteggio finale (2-1) è innegabile e la festa dei giocatori biancoblu sotto la curva del Fortunati l’ultima cartolina prima del sipario finale. Come confermato dai due tecnici nel post partita, però, è stato decisivo il cambio di passo avuto subito dopo l’intervallo. Che ha cambiato il copione del film visto nel primo tempo.

Albertini: “Aggiustato qualcosa nell’intervallo”

Lo afferma proprio il tecnico del Pavia, Omar Albertini, come sia stato decisivo sistemare qualcosa nell’intervallo. “Il primo tempo è stato giocato alla pari, ma soffrivamo il loro pressing alto e facevamo fatica a gestire il pallone. Abbiamo calciato poco in porta, vero, ma i derby sono partite speciali e vincere ha un’importanza unica. Questo successo può darci tanto dal punto di vista mentale, avere tanti giocatori forti può essere un vantaggio”. Uno su tutti Andrea Zingari, lodato dal tecnico Albertini e già trascinatore con due doppiette in due partite giocate.

Tomasoni: “Black out non certo fisico”

Anche Paolo Tomasoni vede nell’intervallo lo sliding door della partita di domenica. “C’è stato un vero e proprio black out, e non penso sia una problematica a livello fisico. Si era già visto qualcosa di simile a Sant’Angelo, per questo penso che dobbiamo migliorare nella mentalità e nella personalità“. Magari già cominciando da un’altra partita complicata, quella decisiva contro il Varzi per il passaggio del turno.

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