Patrik Candela dalla Serie C al Cassano

Patrik Candela è un nuovo giocatore del Cassano. Il centrocampista classe 2002 ha già posato con la sua nuova maglia insieme ad un altro volto nuovo, Nicolò Pozzi centrocampista classe 2000 che mister Mirko colombo ha fortemente voluto dopo averlo allenato alla Valceresio.

PATRIK CANDELA DALLA PRIMA SQUADRA A 13 ANNI ALLA SERIE C

Particolare e meritevole di essere raccontata la storia di Patrik Candela. Pur giovanissimo ha un bagaglio d’esperienza da vedere. La sua carriera parte nella provincia di Palermo dove a tre anni ha raggiunto i parenti dopo aver perso il padre. Lasciato Casale Monferrato quindi calcisticamente parlando Candela muove i primi passi nelle giovanili del Roccapalumba, qui il primo assaggio di prima squadra a 13 anni in Prima categoria. Poi a 14 anni la chiamata del procuratore Giuseppe Paduano.  «Mi conosceva e seguiva da un paio d’anni a mia insaputa. Mi ha contattato e mi ha portato a Lercara a giocare nella juniores regionale B». Un anno da 24 gol in 13 partite è valso la chiamata della Serie C al Trapani Calcio e grazie a Mario Gabriele, ex ds della società siciliana, arriva anche la firma del suo primo contratto. «Mi alternavo tra la prima squadra e la Serie C e la Primavera B». Il fallimento della società lo ha portato a girovagare in Eccellenza con le esperienze con Casteltermini, Agregas (con play off) e Don Carlo Misilmeri. «Successivamente sono sceso per questioni personali e lavorative con quello che pensavo sarebbe stato il mio ultimo anno da giocatore in Promozione con il Kamarat e il raggiungimento dei play off».

LA “SECONDA” CARRIERA DI PATRIK CANDELA

Il calcio torna invece quasi inaspettatamente. Patrik Candela infatti lo scorso anno decide di trasferirsi in provincia di Varese per trovare una vita migliore. «Dopo un anno abbondante di inattività mi sono rimesso gli scarpini ai piedi ma prima ho cambiato vita. Grazie all’appoggio di alcuni parenti sono finito qui nel varesotto, ho trovato lavoro ma sentivo un vuoto dentro. Volevo tornare a calpestare un campo verde e l’assist è arrivato dal mio ex procuratore che mi ha messo in contatto con Marco Galluzzo e il Tradate. La firma è arrivata ad ottobre ma ci ho messo un mese buono a tornare in una forma accettabile per scendere in campo. Una volta trovato un posto tra gli undici non l’ho più lasciato fino ad una scelta societaria. Ora non vedo l’ora di poter onorare la maglia del Cassano per ripagare la fiducia del direttore Gianni Pasquali e del team manager Francesco De Filippo che mi hanno offerto una chance e non smetterò mai di ringraziarli».  

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