Oltrepò e Pavia, niente fusione. Rientra il “caso” pavese

Festa Oltrepò per la vittoria del campionato di Eccellenza

La possibile fusione tra Oltrepò e Pavia non si farà. E così ognuno andrà avanti per la sua strada, a Broni si giocherà la Serie D dopo la vittoria del campionato, mentre al Fortunati sarà ancora Eccellenza.

La fusione era l’unica soluzione possibile dopo che il CRL aveva negato a più riprese il possibile scambio di titoli paventato nei giorni scorsi. Con la fusione, però, il calcio a Broni sarebbe di fatto sparito.

Ognuno per la sua strada

A riportare la notizia, il quotidiano La Provincia Pavese a firma Alessandro Maggi.

Decisivo l’incontro che si è tenuto lunedì mattina in municipio a Broni. Presenti il sindaco Antonio Riviezzi, l’assessore allo sport Angelo Abbiadati, il presidente dell’Oltrepò Fabrizio Catenacci e il vice Ezio Cravedi, oltre alla presidente onoraria Rina Rossi e il dg Maurizio Marcone.

Ora l’Oltrepò guarda al futuro, si parla di un possibile affiancamento da parte di sponsor locali per permettere di disputare il massimo campionato dilettantistico.

Testa al mercato

Ora c’è da pensare al mercato, per una squadra che potrebbe perdere tanti pezzi pregiati. Dal portiere Paolo Guerci, andato al Nibbiano Valtidone, passando per Riccardo Franchini cercato da Codogno, Pavia e Casteggio, mentre dovrebbero essere in uscita anche Alvitrez (Nibbiano?) e Ferraro. Quest’ultimo piace a Solbiatese e Sestese.

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