Olimpia Tresiana ed Ettore Miglierina, si separano le strade

L'Olimpia Tresiana festeggia il pari contro il Gorla Minore
L'Olimpia Tresiana festeggia il pari contro il Gorla Minore

L’Olimpia Tresiana e Ettore Miglierina si dicono addio. Il direttore sportivo ha infatti deciso di non proseguire la sua avventura in biancazzurro. Il bilancio si suddivide tra l’orgoglio per quanto costruito e il rimpianto per quello che poteva e doveva essere, ovvero il primo campionato nella storia dell’Olimpia Tresiana. «Ho preso una squadra che a inizio anno vedeva giusto una manciata di giocatori. Abbiamo rifatto completamente la rosa e lo staff, iniziando un percorso perfetto fino a gennaio. Eravamo con un primato in classifica meritato. Poi sono state fatte delle scelte: come il declassamento di Bongiolatti come mister in seconda. Scelte che hanno portato ad un’inversione di risultati. Ringrazio il mister per non aver mai mollato». Miglierina non cerca scuse e non cerca scorciatoie. «Fare solo i play off con questa squadra è una sconfitta. Abbiamo avuto una Ferrari e non l’abbiamo sfruttata a pieno. Poi i play off sono andati alla grande ma l’epilogo lascia il tempo che trova e fa capire molte cose».

Ettore Miglierina parla a tutto tondo

Ettore Miglierina lascia dopo un anno e una Promozione vicinissima. Il suo curriculum è ricco di riconoscimenti come i precedenti due anni a Laveno Mombello dove ha portato a casa una promozione in Prima e un campionato chiuso al terzo posto da neopromossi. «Lascio le porte aperte riguardo il mio futuro ma in stagione e domenica ho vissuto situazioni che mi fanno immaginare almeno un anno di stop. Posso solo ringraziare Emanuele Rinaldi, che in maniera obiettiva e silenziosa mi è sempre stato vicino, e al “presidente” Fernando Ferraro, amico vero e uomo unico. Per quanto riguarda il gruppo credo che tutti abbiano mostrato il suo valore, a partire da un Luca Mattioni che è stato fenomenale, da quel Carrion che ho pescato dalla Cuassese qualche stagione fa. Gaballo e Petruzzi sono stati giocatori e leader, per non parlare di un Truzzi che in Prima categoria non aveva mai giocato e che si è dimostrato un giocatore e una persona fantastica. Gli auguro il meglio a livello professionale e di vita».

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