Legnano vuole essere salvata, ma da chi?

Le retrocessione in Eccellenza per il Legnano rischia di non essere la peggior notizia in casa lilla. In quello che potremmo definire il discorso di fine anno, il nuovo patron Enea Benedetto ha presentato quattro strade che comprendono la non iscrizione al campionato del prossimo anno. Una soluzione fa domandare a molti come una proprietà arrivata da così poco tempo abbia già terminato le risorse a disposizione.

Il grido d’allarme del Lilla Club

Ecco arrivare un comunicato del Lilla Club in merito alla preoccupante situazione-

“La stagione appena conclusa è stata una delle più travagliate della storia lilla e il suo finale rappresenta il risultato di chi avrebbe dovuto lasciare la Società “in buone mani”.

Purtroppo la retrocessione sul campo non rappresenta il male maggiore della nostra attuale condizione. Siamo passati da una dirigenza assente ad una che rappresenta i colori lilla tramite le dirette social dall’auto.

Il Lilla Club è preoccupato. Al vertice dell’AC Legnano c’è la seria volontà di creare un valido progetto per il futuro? Permetteteci di dubitare.

Ci rivolgiamo alle Istituzioni. Sindaco Radice, Assessore Bragato, non si può tacere oltre. Le comparsate politiche allo stadio e al teatro in occasione delle commemorazioni lilla sono terminate ed ora bisogna operare in maniera attiva come da ruolo che vi compete. Occorre tutelare l’AC Legnano dalle persone che con lo sport e con la Città non possono e non devono avere alcun rapporto.

Vogliamo sollecitare l’intervento anche di chi finora si è limitato a palesare solo con le parole il proprio interesse verso l’acquisizione della squadra: ora è il momento di passare ai fatti.
Troverete in noi tifosi il massimo sostegno a fronte di un chiaro impegno che dia continuità alla realtà calcistica che, con oltre 110 anni di storia, simboleggia il nostro essere lilla.

L’AC Legnano deve vivere“.

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