La Rhodense piange Giuliano Canal, una vita in Orange

Giuliano Canal
Giuliano Canal

La Rhodense piange la scomparsa di Giuliano Canal, storico presidente Orange che per 25 anni ha guidato il sodalizio Orange. Dopo l’addio a Renzo Tagliaferri, cinque anni fa, la Rhodense perde un altro pilastro storico.

“Con immensa tristezza, la società Fcd Rhodense si unisce al dolore della moglie e del figlio. Fai buon viaggio presidente”, il ricordo della società su Facebook.

Il ricordo di Massimo Pasquetti

“Sono venuto a Rho per Canal e Tagliaferri – racconta il Direttore Generale, Massimo Pasquetti-. Oggi, le due persone alle quali ero più affezionato se ne sono andate. Mi spiace aver potuto lavorare con Canal poco, perché purtroppo la malattia lo aveva già colpito. E’ stata una persona di grande impatto, leale, un uomo tutto d’un pezzo e, come amava definirsi lui, un ‘montanaro’, ricordando le sue origini trentine di cui era orgoglioso. Canal ha preso in mano la società nel 1996 salvandola dal fallimento. Sono contento di aver potuto lavorare con lui, sono contento che la squadra con lui presidente sia riuscita a tornare in Eccellenza. Vuol dire che se quest’anno riusciremo a fare il cammino finale che ci auspichiamo, lo dedicheremo a Giuliano. Domani sarà giornata speciale perché in quadra ci sono tanti ragazzi che l’hanno avuto come presidente. Sarà un motivo in più per giocare in dodici”.

Il ricordo di Danilo Tricarico

A ricordare Canal anche Danilo Tricarico, attuale tecnico del FBC Saronno ma per anni guida della Rhodense tra giovanili e prima squadra. “Il tuo ricordo sarà per sempre vivo. Buon viaggio presidente”.

Il post della Rhodense

Il nostro storico presidente Giuliano Canal ci ha lasciati, ma il suo ricordo rimarrà indelebile nella storia della Rhodense, nelle menti e nei cuori dei tantissimi bambini e dei ragazzi che sono cresciuti con lui sportivamente ed umanamente. Per lui il calcio, infatti, non era solo attività agonistica ma anche un mezzo di educazione, formazione e crescita umana per i ragazzi che lo praticavano. Numerose le iniziative in cui ci ha coinvolti a sostegno delle associazioni di Rho e dei più bisognosi.

E’ stato presidente dal 1996 al 2021, chiamato da Saverio Panzitta per rilanciare una società storica che rischiava di scomparire. Il suo primo obiettivo è stato quello di costruire il settore giovanile (inesistente fino al 1996) ritenendolo fondamentale anche per la città di Rho. Ha sempre considerato la Rhodense la sua seconda famiglia a cui mancherà molto.

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