La replica di Fedele: “Nulla contro la Solbiatese, è solo un nostro rito”

Ferdinando Fedele, tecnico Ardor Lazzate
Ferdinando Fedele, tecnico Ardor Lazzate

Dopo le parole di Carmine Gorrasi, direttore generale della Solbiatese, è arrivata la replica di Ferdinando Fedele, allenatore dell’Ardor Lazzate. Il riferimento è al video che girava anche sui social gialloblù in cui si vedeva “dar fuoco” allo stemma della Solbiatese

La replica di Ferdinando Fedele

Non è assolutamente un gesto contro la Solbiatese, società che ammiro e stimo e dove sono presenti anche tanti tesserati con cui ho avuto modo di lavorare in passato. Quello fatto nel nostro spogliatoio è semplicemente un rituale che abbiamo iniziato a fare nel girone di ritorno. Ogni martedì appendo in spogliatoio lo stemma della squadra che andiamo ad affrontare, l’idea è quella di pensare solo e soltanto partita per partita. E siccome il cammino è positivo, dopo ogni gara lo prendiamo, ci mettiamo una croce sopra, lo accartocciamo e lo buttiamo. E’ un modo per mettere alle spalle quella partita e pensare alla prossima. Ripeto, non c’era nulla di offensivo contro la Solbiatese. Cui auguro il meglio nella finale di coppa, si meritano un traguardo del genere”.

La conquista dei playoff e il futuro

Il tecnico gialloblù non può che essere contento per l’obiettivo raggiunto dai suoi ragazzi: “Volevamo i playoff, abbiamo fatto un percorso lungo e importante. Altalenante all’inizio, complice una squadra tutta nuova, che poi però ha trovato il suo equilibrio. Ora pensiamo al Pavia, che potremmo anche affrontare nuovamente nella post season. Rimpianti per il primo posto? Il rimpianto è non aver avuto un attaccante come Giangaspero per sette partite, di cui sei nel girone d’andata. E’ un giocatore fondamentale per noi e l’ha dimostrato anche domenica”.

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