Inveruno senza calcio? Un’idea per ripartire c’è, ma…

Il centro sportivo di Inveruno (fonte usinveruno.it)
Il centro sportivo di Inveruno (fonte usinveruno.it)

Dopo anni tra Eccellenza e Serie D, Inveruno rischia di non avere più una prima squadra che rappresenti il paese. Nel corso degli ultimi giorni, però, alcuni imprenditori locali starebbero pensando di riportare in vita i colori gialloblu, sia per quel che riguarda la prima squadra sia, soprattutto, per le sorti del settore giovanile.

Il passaggio a Sportland

Un po’ di ordine. Dopo la retrocessione, arrivata anche a causa dell’emergenza Coronavirus (pur con un Inveruno ultimo in classifica, nda), il titolo di Eccellenza dei gialloblu è stato acquisito dal Club Milano, società milanese. Inveruno senza titolo ed emergenza anche per il settore giovanile. Un’emergenza che il sindaco di Inveruno, Sara Bettinelli, e l’amministrazione comunale avevano già sollevato lo scorso anno quando era tutto pronto per la fusione a tre che avrebbe riportato il grande calcio a Solbiate Arno. Allora si andò avanti con Roberto Simonini, ora il problema a distanza di un anno si ripropone.

Ripartire… dalla Promozione?

La presenza dell’Accademia Inveruno, la voglia di non far calare completamente il sipario su un paese che, negli ultimi anni, ha sempre fatto calcio in maniera positiva con i grandi e con i più piccoli. Così un gruppo di imprenditori avrebbe pensato ad una cordata per risollevare le sorti del calcio cittadino. Pensando ad un titolo di Prima Categoria o anche di Promozione. In quest’ottica, alcune delle pretendenti sarebbero state Fenegrò (Como), Gorla Maggiore (Varese) e Cabiate (Como), ma per motivi differenti non si è ancora fatto nulla. E il tempo stringe sempre più.

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