Giovani obbligatori, la decisione del CRL. L’Eccellenza conta

Sergio Pedrazzini, presidente CRL, e i consiglieri
Sergio Pedrazzini, presidente CRL, e i consiglieri

Il Comitato Regionale Lombardia ha annunciato i giovani obbligatori in Eccellenza e Promozione in vista della stagione 2024/2025.

In entrambe le categorie regionali le società dovranno schierare un classe 2004 e un classe 2005.

Scartata quindi l’ipotesi 2006 per l’Eccellenza. Il Comitato Regionale ha così ascoltato la voce delle società che si erano riunite un paio di settimane fa dopo la riunione di via Pitteri.

Il comunicato del CRL

In data odierna il Consiglio Direttivo regionale ha sviluppato le tematiche legate all’impiego dei giovani nelle competizioni. Dopo aver ascoltato le società militanti nei campionati di Eccellenza e Promozione in sede nella riunione del 13 aprile scorso ed attraverso il sondaggio inviato a tutte le società, è stata verificata l’estesa maggioranza nella volontà di mantenere l’obbligatorietà di due giovani nei campionati di Promozione ed Eccellenza. Quanto alle annate, il Consiglio Direttivo ha deliberato che l’obbligo verterà su un calciatore nato da 01.01.2004 ed uno nato da 01.01.2005 per entrambe le categorie nella stagione 2024/2025.

Nel corso del Consiglio Direttivo odierno si è inoltre data informativa sulle questioni di carattere fiscale e giuslavoristico che continuano ad interessare le società affiliate. Il Consiglio Regionale è costantemente impegnato nel proporre dei correttivi e delle semplificazioni alla Riforma dello Sport. I cui adempimenti richiedono ancora molta attenzione da parte delle segreterie.

Nel corso della prossima settimana, il Presidente Pedrazzini ed il Vice Presidente Tavecchio incontreranno a Roma, nell’ambito di una seduta del Consiglio Direttivo di Lega, il Vice Ministro dell’economia Onorevole Maurizio Leo. Al quale verranno sottoposte diverse questioni ritenute di fondamentale importanza. Alcune di queste tratteranno temi già preannunciati durante le riunioni provinciali tenute con le società. Come, ad esempio, i rimborsi spese autocertificati dai volontari, le possibili sanatorie sull’attività amministrativa fin qui svolta dalle associazioni e la necessità di ridefinire il perimetro delle attività secondarie liberamente consentite.

Al Vice Ministro verranno inoltre evidenziate le problematiche operative che incombono sulle società sportive in riferimento alla nuova disciplina in tema di IVA. La cui entrata in vigore è prevista per il 1° gennaio 2025.

Tra le analisi svolte dal Comitato Lombardia in tema di Riforma dello Sport, è inoltre emerso come la fattispecie del Lavoro Sportivo Occasionale potrebbe essere una possibile soluzione a numerose criticità ed incertezze interpretative della norma.

L’incontro potrà essere l’occasione per presentare al Vice Ministro l’opportunità di introdurre tale figura nell’ordinamento.

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