Eccellenza, il punto sulla lotta salvezza

Uno scatto di Meda-Verbano
Uno scatto di Meda-Verbano

La ripresa del campionato dopo la sosta natalizia ha confermato il trend già osservato nel girone d’andata per quanto riguarda il girone A di Eccellenza: una classifica spaccata in due, con 11 squadre in lotta per i playoff e 6 che si daranno battaglia per evitare la retrocessione. La diciottesima, l’Accademia Vittuone, sembra purtroppo avere il destino già scritto avendo conquistato soltanto 4 punti in 19 giornate. E se continuerà così chissà quanto si potrebbero mangiare le mani Meda e Vergiatese per aver lasciato per strada rispettivamente 3 e 2 punti contro i milanesi, che fin qui si sono rivelati oggettivamente poco più di uno sparring partner.

La classifica nelle retrovie oggi recita: Castanese 22, Sestese 21, Meda 18, Accademia Pavese 17, Vergiatese 15, Verbano 13 e Accademia Vittuone 4. Di questi ultimi abbiamo già detto: pensare di recuperare almeno 11 punti alle squadre che li precedono oggi pare fantascienza. Salendo troviamo il Verbano, che nelle passate stagioni aveva abituato a tutt’altro rendimento. Per trovare l’ultima vittoria dei rossoneri bisogna risalire al 1 novembre, quando un gol di Lanza gli permise di fare il colpaccio sul campo della Calvairate. Halloween in questo caso è arrivato in ritardo per i rossoneri, visto che dalla domenica successiva sono cominciati gli incubi: 8 sconfitte e 1 solo pareggio nelle successive nove giornate. Il ritorno di Celestini in panchina, al momento, pare l’unico appiglio per sperare di svoltare ed evitare il penultimo posto che significa retrocessione diretta.

Risalendo ulteriormente troviamo la Vergiatese, oggi in zona playout anche se proprio al limite della forbice di sei punti con la tredicesima, superata la quale si retrocede senza nemmeno passare dallo spareggio. Anche i granata stanno attraversando un momento molto negativo con 4 ko di fila dopo la sorprendente vittoria sul Pavia. Lo scontro diretto di domenica al Comunale contro il Verbano dirà molto sul futuro della formazione di Fabio Rovrena.

Sopra due punti rispetto ai varesotti troviamo l’Accademia Pavese, altra formazione in difficoltà viste le tre sconfitte consecutive. In questo caso la buona notizia per i biancorossi è che hanno già affrontato Solbiatese e Pavia, due delle grandi favorite per la vittoria del campionato. I pavesi devono tener duro ancora per due settimane, che li vedranno impegnati contro Ardor Lazzate e Oltrepò, poi il calendario non potrà che migliorare sensibilmente. Saranno cruciali in particolare le tre settimane che andranno dal 18 febbraio al 10 marzo, visto che i ragazzi di Omar Nordi giocheranno cinque partite consecutive tra le mura amiche tra cui gli scontri diretti con Castanese, Verbano e Vergiatese.

A quota 18 c’è il Meda, tornato in Eccellenza la scorsa estate dopo una lunga traversata nel deserto durata 13 anni. I bianconeri vogliono assolutamente difendere la categoria appena ritrovata e sono partiti col piede giusto in questo 2024, vincendo lo scontro diretto col Verbano e strappando un ottimo punto alla Caronnese. In particolare i brianzoli possono guardare con fiducia ai prossimi mesi perché, dopo l’avvio horror con un punto nelle prime otto giornate, hanno cambiato passo ottenendone 17 nelle successive 11. Un ritmo più che sufficiente per salvarsi anche senza passare dai playout.

In bilico poi troviamo la Sestese, che oggi sarebbe costretta a disputare i playout contro la Vergiatese in un derby fratricida. I biancazzurri hanno avuto fin qui un passo troppo altalenante per far stare sereni i tifosi. Basti pensare ai 4 punti ottenuti contro la capolista Pavia (3-0 all’andata e 1-1 al ritorno) o il percorso in Coppa Italia che li ha portati ai quarti di finale, dove hanno costretto la Solbiatese a sudare le proverbiali sette camicie. Prestazioni che non rispecchiano la classifica della squadra di Giuliano Melosi, che ha bisogno di trovare maggiore continuità per evitare brutte sorprese.

La prima squadra a salvarsi direttamente oggi sarebbe la Castanese, reduce dall’amara retrocessione dello scorso anno dalla Serie D. I neroverdi a loro volta hanno tenuto un passo decisamente incostante ma hanno un’arma che nessuna delle rivali per la lotta salvezza può vantare. Parliamo di Carlos Antonio Salom, capocannoniere del girone con 13 gol. Un vero lusso per una squadra che naviga nei bassifondi della classifica perché garantisce una continuità realizzativa che sul lungo periodo può davvero fare la differenza.

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