Eccellenza, il pagellone del girone d’andata – Le promosse

Il Pavia primo in classifica dopo il girone d'andata

Terminato il girone d’andata è tempo di tracciare un primo bilancio di quanto messo in mostra fin qui dalle squadre del girone A di Eccellenza. Queste le squadre che sono state promosse dalla redazione di paolozerbi.com.

Pavia

Alzi la mano chi pensava di vedere il Pavia campione d’inverno dopo l’inizio altalenante. Il cambio di allenatore, con l’arrivo di Stefano Civeriati al posto di Benito Carbone, ha dato i suoi effetti con una serie di vittorie consecutive che ha riportato i biancoblu là davanti. Qualche passaggio a vuoto nel finale (soprattutto a Vergiate, più che con la Solbiatese), ma il primo posto dà fiducia in vista del girone di ritorno.

Oltrepò

Qualche passaggio a vuoto di troppo ha rischiato di far finire i biancorossi tra i rimandati, ma alla fine il secondo posto salva tutti. Luca Ferraro e Riccardo Franchini i trascinatori a suon di gol, Riccardo Vaglio spesso decisivo con la volontà di un vincente che vuole continuare a vincere. Vittorie importanti (Caronnese, Solbiatese, Calvairate), ma anche passi falsi che hanno rischiato di compromettere quanto fatto (Saronno, Pavia, Meda).

Magenta

Persi i due bomber dello scorso campionato, in particolar modo il capocannoniere Alessandro Doria passato al Caravaggio, il Magenta non si è perso d’animo. Il direttore sportivo Maurizio Salese ha scovato giovani dal sicuro avvenire (su tutti il 2003 Gabriel Avinci) ma anche capaci di vivere un presente già florido. Alessandro Lorenzi ha ringraziato, plasmando il nuovo Magenta che vanta il miglior attacco del girone. E poi c’è Jordan Pedrocchi. Leadership e gol. Tanti (8), belli e importanti per un Magenta che può sognare in grande.

Solbiatese

Come per l’Oltrepò, il rischio di finire nei “rimandati” c’è stato. Ma in fin dei conti i nerazzurri sono terzi in classifica, a tre punti dalla vetta, e in finale di Coppa Italia Eccellenza. Ma non vanno dimenticate le premesse, dove la Solbiatese avrebbe dovuto “uccidere” il campionato dopo un mercato sontuoso. Non è stato così, visto che qualche cambiamento importante c’è stato, tra panchina e campo. Ma tutto si può ancora fare, cominciando dal primo titolo in palio domenica 7 gennaio.

FBC Saronno

Il girone d’andata dei biancocelesti ha un voto in pagella di quelli belli, che farebbero sorridere i genitori. Neopromossa (ma per una piazza come Saronno conta il giusto), con sole sei partite giocate in casa di cui quattro al Colombo-Gianetti (a fronte di undici trasferte) e di fatto senza un vero e proprio centravanti. Se per lo stadio la società ha cercato sempre di fare il possibile, una piccola tirata d’orecchie si può fare forse per la mancanza di un vero realizzatore. Danilo Tricarico ha sempre elogiato la sua rosa, la consapevolezza è quella di avere Simone Pontiggia, in Eccellenza top player per distacco.

Base 96

Neopromossa, e per la formazione rossoverde di Seveso questo è un dato che va tenuto in considerazione. I rossoverdi hanno rischiato la scorsa estate di perdere i pezzi pregiati dopo un sontuoso cammino in Promozione. Poi la volontà comune di dimostrare di valere tanto anche al piano di sopra. Marco Varaldi ha raccolto la sfida, Gioele Cazzaniga ha riportato il suo estro anche in Eccellenza e Matteo Cannizzaro ha saputo dare energia (e gol) in mezzo al campo. A metà classifica, non ha obblighi di playoff, ma tutte le carte in regola per centrare una salvezza tranquilla.

FC Milanese

Al pari della Base 96, stessi punti ma un cammino più in crescendo rispetto ai rossoverdi. Qualche tentennamento iniziale, poi la svolta sfruttando soprattutto il fattore campo dopo una prima parte di stagione fatta di tante vittorie esterne. A San Donato Milanese ci hanno lasciato le penne squadre importanti come Oltrepò e Saronno, ora la fiducia è una componente importante per la realtà di mister Giuseppe Greco e del direttore sportivo Umberto Cortelazzi.

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