CRL, le linee guida per le società affiliate

Carlo Tavecchio candidato alla presidenza del CRL
Carlo Tavecchio candidato alla presidenza del CRL

Con una nota sul proprio sito, il CRL ha avvisato le società affiliate riguardo i prossimi passi da tenere per una eventuale ripartenza. Il CRL ha di fatto precisato che prima del 5 marzo (data in cui scadrà l’attuale DPCM) si riunirà il Consiglio Federale della FIGC. “All’ordine del giorno ci saranno, tra i diversi punti, l’approvazione della ripartenza e delle modalità di ripartenza della categoria Eccellenza. Nonché tutte le tematiche  deliberate dal Consiglio di Lega Dilettanti lo scorso 5 febbraio. Nello stesso si procederà presumibilmente anche alla nomina del Presidente del Settore Giovanile e Scolastico. Con il quale si dovranno affrontare subito i temi legati alla ripartenza del settore stesso”.

“Allenamenti solo in forma individuale”

“È intenzione del CRL indire immediatamente nelle giornate successive al Consiglio Federale nuovi incontri da remoto. In attesa del riconoscimento di “interesse nazionale” dell’Eccellenza, gli allenamenti si potranno svolgere solo in forma individuale e sempre in stretta osservanza del protocollo Figc in vigore. Sarà premura del CRL dare repentina comunicazione di un eventuale cambiamento di status. Resta inteso che, fatto salvo quanto premesso, l’eventuale ripartenza della categoria eccellenza rimane programmata dopo il 20 marzo, per permettere a tutte le squadre di avere il tempo di definire al meglio lo stato atletico dei calciatori dopo uno stop così prolungato e di espletare ogni formalità relativa alla ripresa degli atleti che hanno contratto il virus e di espletare tutte le formalità che ne deriveranno dalle norme relative alla ripartenza”.

CRL, le linee guida per le giovanili

“Il CRL, inoltre, prende atto della ripartenza legata ai settori giovanili come segnalato da numerose squadre associate. Fermo restando l’importanza di riaprire le attività sportive in ogni sua forma e grado per il bene soprattutto dei più giovani, […] non possiamo che applicare un criterio prudenziale atto a non vanificare gli sforzi che tutte le associazioni sportive e gli attori ad esse legate hanno messo in pratica fino ad ora. Il riconoscimento di “interesse nazionale” attualmente resta legato ad una potenziale utilità verso quelle categorie che affrontano campionati nazionali nella più stretta interpretazione del termine. Scegliamo la prudenza, pur consapevoli delle difficoltà per le associazioni sportive, in attesa di valutare la situazione sanitaria al 5 marzo e prendere le opportune decisioni”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui