Città di Varese, campionato finito con tre mesi di anticipo? Tutti gli scenari

Dopo Romentino il Città di Varese ospita l'Albenga

La sconfitta sul campo del Vado nel turno infrasettimanale può aver decretato la fine della stagione del Città di Varese con tre mesi di anticipo. Può sembrare una provocazione ma, analizzando la classifica dei biancorossi e i possibili scenari in relazione ai vari ricorsi pendenti nel girone A, emerge una situazione che sembra ormai cristallizzata. Ma andiamo con ordine: oggi la graduatoria recita Alcione 54 punti, Chisola 47, RG Ticino 44, Ligorna e Città di Varese 42, Bra 41, Albenga 40, Vado 38, Asti 37. Queste le prime 9 posizioni al momento. I varesini, dopo aver ricevuto indietro dal Collegio di Garanzia del CONI il punto di penalizzazione inizialmente tolto per il caso De Paola, devono ora attendere altri due proncunciamenti del Giudice Sportivo.

Il primo riguarda proprio la squadra di Corrado Cotta, con l’Asti che ha presentato ricorso per l’errato numero di maglia di Simone Musumeci, in distinta col 14 e in campo col 23. Qualora il ricorso venisse accolto la sanzione potrebbe anche essere la sconfitta 0-3 a tavolino, ma la situazione al momento è nebulosa e non permette di azzardare una previsione. Il secondo riguarda il ricorso presentato dal Bra contro l’Alcione per un presunto errore sull’anno di nascita di Diop. Anche qui è difficile pronosticare l’esito, anche se dai rumors emerge un’ipotetica sanzione massima di 7-8 punti per gli Orange. Analizziamo quindi gli ipotetici scenari migliore e peggiore per la società biancorossa.

Scenario migliore: ricorso dell’Asti respinto, Alcione penalizzato di 8 punti.
La nuova classifica in questo caso sarebbe: Chisola 47, Alcione 46, RG Ticino e Bra 44, Ligorna e Città di Varese 42, Albenga 40, Vado 38, Asti 37. I ragazzi di Cotta si avvicinerebbero sensibilmente alla vetta ma gli Orange resterebbero ampiamente favoriti, visto che hanno dimostrato di essere ampiamente la squadra più forte e hanno già affrontato tutte le prime della classe nel girone di ritorno, eccetto il Chisola (scontro diretto a Milano il 17 marzo). Ai varesini resterebbe così da lottare per i playoff, traguardo che anche qualora venisse raggiunto sarebbe completamente inutile ai fini della promozione in Serie C avendo già beneficiato la scorsa estate del ripescaggio per salvare la categoria.

Scenario peggiore: ricorso dell’Asti accolto, nessuna sanzione per l’Alcione.
La nuova classifica in questo caso sarebbe: Alcione 54, Chisola 47, RG Ticino 44, Ligorna 42, Bra 41, Albenga e Asti 40, Città di Varese 39, Vado 38. In questo caso la corsa per il primo posto sarebbe assolutamente blindata coi milanesi che dovrebbero avviarsi verso una cavalcata trionfale, i biancorossi scivolerebbero all’ottavo posto ma senza ripercussioni visto che la lotta playoff è per loro inutile per le ragioni suddette. Non ci sarebbe nemmeno troppo da guarsi alle spalle, visto che la zona playout disterebbe comunque dodici lunghezze e razionalmente con 5-6 punti la salvezza sarebbe pressoché aritmetica.

Entrambi gli scenari descrivono un Città di Varese senza grossi stimoli per il resto del campionato. Cos’aspettarsi quindi da una società che ha il dovere di riportare entusiasmo in una piazza che si è decisamente raffreddata ma che per storia e blasone meriterebbe categorie superiori? La cosa più logica sarebbe sfruttare questi mesi per iniziare a programmare la prossima stagione nel dettaglio, a partire da un’eventuale conferma della guida tecnica fino al mettere alla prova i giovani che si hanno in casa per capire se da settembre potranno essere utili alla causa. Così facendo si può giocare d’anticipo su tutti i competitor facendosi trovare pronti all’apertura del mercato. Altrimenti il rischio è che anche il prossimo anno si ripiombi nella mediocrità ritrovandosi troppo presto nella situazione attuale.

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