Castello, sei tu la sorpresa più bella della Promozione

Marco Bertoni, tecnico del Castello
Marco Bertoni, tecnico del Castello

Se c’è una squadra che ha stupito tutti nel girone A di Promozione, questa è il Castello. Vuoi per il suo essere “forestiero” in un girone prettamente varesotto. I comaschi però hanno saputo inanellare una serie di risultati utili consecutivi che hanno portato Pappalardo e compagni al quarto posto al termine del girone d’andata. 25 punti, tre meno del Saronno (ma con una gara in meno) e tre più del Meda. Sognare i playoff, ora, è possibile.

Cosa va e cosa non va

Solo tredici gol subiti in tredici partite giocate. La media è di facile calcolo, così come il fatto che la squadra di Marco Bertoni è la seconda miglior difesa del campionato (impreziosita anche dalla firma di Claudio Carrafiello) dopo l’inarrivabile Solbiatese. Merito di una quadratura che ha permesso, nel finale del girone d’andata, di ottenere anche risultati importanti e sonori. Vittorie tennistiche contro Lentatese e Villa Cassano, l’unica nota stonata è la sconfitta di Gallarate. Altrimenti staremmo parlando di un Castello secondo in classifica.

Emanuele Pappalardo, bomber senza età

Il merito di questi risultati, però, è anche dell’attacco. Trascinato, a suon di gol, da Emanuele Pappalardo. Che va per i 35, ma che non sembra sentire il peso delle primavere. Come il vino, Pappalardo migliora invecchiando e sembra essere tornato il bomber dei tempi di Cantù (allora San Paolo), Oggiono e Marnate. Doppia cifra ormai ad un passo (9 gol in campionato) grazie anche alla tripletta alla Lentatese. I sogni playoff passano anche dalla continua verve del bomber classe 1987.

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