Torna l’appuntamento con ‘Il punto di ‘Marco Casalati‘, che analizza la partita tra Castellanzese e Crema. Il tecnico ogni settimana analizzerà delle partite viste sul territorio. Ed è anche pronto a tornare in sella, dopo una stagione che l’ha visto più da osservatore che da allenatore.
Castellanzese-Crema
Quinta giornata in serie D, a Castellanza si incontrano Castellanzese e Crema. La prima, reduce da un bel successo a Solbiate, vuole dare continuità, mentre la seconda arriva da un solo punto in 4 partite ed è già tempo di qualche valutazione.
Castellanzese che inizia con un 5-3-2 più solido rispetto al precampionato e alle prime partite dove il sistema di gioco era il 3-4-2-1. I neroverdi inoltre fanno esordire il neoacquisto Schirò, arrivato in settimana e subito buttato nella mischia come mezzala di destra. Con lui i compagni di reparto Dioh come vertice basso in mezzo al campo, e Castelletto come mezzala sinistra. Davanti ci si affida come sempre alle invenzioni di Chessa e al dinamismo di Boccadamo come quinto di sinistra. Il Crema gioca a specchio e si sistema in campo con il 5-3-2. Lasciando sulle spalle di Recino e di Abba il peso delle azioni offensive.
Nemmeno il tempo di iniziare e la Castellanzese è in vantaggio. Al 4′ con Boccadamo dopo un pallonetto dalla destra e al minuto otto va sul 2-0 con Matella su azione da calcio d’angolo. Il Crema prova una reazione, ma Bongini è bravo e attento in un paio di occasioni, per il resto la squadra cremasca è apparsa troppo fallosa a livello tecnico e incapace di reagire veramente. Così la Castellanzese trova il 3-0 con Valmori allo scadere del primo tempo. Inizio ripresa che porta subito a qualche cambio nella squadra ospite visto lo svantaggio, sia in qualche interprete, sia nel sistema di gioco passando al 4-4-2. Di fatto però anche questo non porta benefici e al 5′ del secondo tempo la squadra di casa chiude del tutto la gara con Sassaro, 4-0 al 50′ e partita stra chiusa. Da lì in avanti la Castellanzese gestisce la gara mettendo tre punti importanti in classifica.
Cosa va e cosa non va
Per i neroverdi, di positivo, il buon approccio alla gara, l’inserimento fin da subito di Schirò e l’aver messo a segno 8 reti in due gare. Di negativo probabilmente qualche uscita dalla fase difensiva con troppo rischio e scelta sbagliata, dando modo al Crema di costruire in questo modo qualche pericolo.
Per la squadra ospite le note positive sono ben poche, oltre al risultato e alla quarta sconfitta in 5 partite, si sono visti tanti errori tecnici e in certi momenti anche poca reazione. Sicuramente di tempo per lavorare c’è e il campionato è lungo, per il Crema però è già il momento di trovare il modo di stare in partita fino all’ ultimo, cercando soluzioni in ogni reparto.




