Ciccio Caputo e Max Di Caro, dalla Nazionale all’uomo-esempio

Francesco Caputo e Max Di Caro insieme in Nazionale
Francesco Caputo e Max Di Caro insieme in Nazionale

Con 21 reti in campionato, Francesco Caputo è sicuramente il personaggio del momento. Sacrifici, determinazione, voglia di arrivare. Una storia da prendere come esempio. Una storia ben conosciuta da Massimiliano Di Caro. Il direttore sportivo della Varesina, infatti, nella stagione 2006/2007 condivideva con Francesco Caputo la maglia della nazionale. Ricordi ancora indelebili, una storia Instagram di Max ricondivisa dall’attaccante del Sassuolo, uno scambio di messaggi ricordando i vecchi tempi e complimentandosi per il traguardo raggiunto.

“Caputo? Una storia che racconto ai nostri giovani”

La storia di Francesco Caputo è stata presa come esempio da Massimiliano Di Caro. Che ben conosce il passato dell’attaccante classe 1987, all’Altamura nei campionati dilettantistici nel lontano 2006/2007. “Si vedeva che aveva qualcosa più degli altri, ma al tempo stesso è rimasto un ragazzo molto umile. Lo porto come esempio ai ragazzi delle nostre giovanili. Ovviamente non tutti arrivano dove è arrivato lui, ma la voglia di migliorarsi, di crescere, di raggiungere campionati importanti e professionisti deve essere presa come esempio”. E Ciccio Caputo, informato da Max Di Caro di essere un esempio per i più giovani della Varesina, ha particolarmente apprezzato.

I ricordi in maglia azzurra

Annata 2006/2007, un giovanissimo Max Di Caro al Verbano e un giovanissimo Francesco Caputo all’Altamura. Ma il comun denominatore è la maglia della Nazionale e l’Europeo under 18. “Eravamo compagni di camera, quante partite alla Playstation… E quell’accento spiccatamente barese, che per un lombardo come me faceva un po’ effetto”. Battute a parte, Max Di Caro elogia l’attuale bomber del Sassuolo: “Ci stimavamo tanto e ci divertivamo altrettanto. Eravamo una coppia particolare. In una Nazionale che aveva anche Siligardi e Brighenti in attacco. Ma Francesco è davvero un esempio per i più giovani e sono contento che abbia superato il traguardo dei 20 gol in Serie A perché se lo merita”.

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