Gol d’autore – Capogna e l’eurogol… senza esultanza

Riccardo Capogna, qui nella stagione a Seregno
Riccardo Capogna, qui nella stagione a Seregno

Nel destino di Riccardo Capogna c’è il Rigamonti-Ceppi. In primis da protagonista con la maglia bluceleste, trascinatore nell’anno del ritorno tra i professionisti e anche nelle due successive stagioni in Serie C. Ma non è un caso che uno dei gol più belli sia stato segnato proprio nello stadio lecchese. Seppur da avversario. Stagione 2015/2016, finale playoff Lecco-Seregno quando ancora i playoff davano il pass per la Serie C. Il meglio che il calcio lombardo potesse offrire, Capogna da trascinatore del Seregno anche se il 2-2 finale fece esultare il Rigamonti-Ceppi. In tribuna Alessandro Luigi Maggi, la miglior penna del calcio dilettantistico per Sprint e Sport e Il giornale di Lecco. Ed è proprio lui ad aver votato quello di Capogna come… gol d’autore.

Il ricordo di Riccardo Capogna

Maglia numero 9 sulle spalle, Seregno costretto a vincere visto il terzo posto in campionato. Nessun problema se davanti hai un attaccante come Riccardo Capogna. Seregno sotto dopo un minuto? Fu proprio il centravanti dei brianzoli ad inventarsi il pareggio con un eurogol dai 35 metri. “Ricordo ancora la parabola e il pallone che si infilava in rete alle spalle del portiere. Fu un gol bellissimo, sicuramente va nel podio dei miei gol più belli. Certo, avrei preferito segnarlo contro un’altra squadra visto che l’anno precedente giocavo proprio a Lecco. Non ho nemmeno esultato e per un gol così è un peccato“. Nessuna esultanza, nemmeno del Rigamonti-Ceppi, che però al termine di 120 minuti di fuoco poté festeggiare. Anche se poi…

Il ricordo di Alessandro Maggi

Sulle tribune di uno stadio gremito vista l’importanza della partita, c’era anche il giornalista Alessandro Luigi Maggi. “Per me era stata una stagione esaltante, da una parte il Seregno di Di Nunno e dall’altra il Lecco di Bizzozero con tutte le storie che ne sono nate. E in panchina c’erano due personaggi particolari come Luciano De Paola e Matteo Andreoletti, entrambi subentranti. Era una finale playoff con in palio la Serie C, due squadre che avevano investito e il meglio che il calcio lombardo potesse esprimere. Per me era la finale assoluta del calcio lombardo. Capogna? Aveva già giocato per il Lecco dove era stato amato e odiato. Segnò l’1-1, fu un gol straordinario perché al Rigamonti-Ceppi vidi partire questo tiro da una distanza incredibile, capii subito che il pallone andava dentro perché calcio con grande forza ma con una parabola particolare. Fu una partita da Serie C con un gol da Serie A, in uno scenario che oggi fa ancora più effetto in uno stadio quasi esaurito. Fu un gol pazzesco da parte di un attaccante dotato di grandissimo talento come sta dimostrando anche ora”.

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