Calcioscommesse: i casi più e meno noti

Il mondo del calcio, uno degli sport più amati e seguito da milioni di appassionati in tutto il globo, non è esente da ombre e scandali che ne hanno danneggiato la credibilità con il passare degli anni. Tra questi, uno dei fenomeni che si staglia con una certa preponderanza è sicuramente quello del calcioscommesse, tessendo una trama oscura che si intreccia con la storia di uno dei giochi più belli del pianeta.

Totonero

Uno tra i primi scandali che ha segnato il calcio italiano fu il cosiddetto “Totonero” nel 1980, un giro di scommesse illegali che coinvolse molti giocatori e dirigenti di squadre partecipanti alla Serie A, tra cui Lazio e Milan che ne pagarono un prezzo amaro subendo penalizzazioni e retrocessioni.

Il caso “Last Bet”

A Giugno 2011, il caso “Last Bet” esplode, scuotendo le fondamenta della Serie A. La procura di Cremona dà il via a una serie di ordinanze di custodia cautelare, che si susseguiranno in quattro ondate. Le indagini rivelano una rete internazionale di scommesse illegali, con radici a Singapore e ramificazioni globali. Questa organizzazione avrebbe manipolato oltre 90 incontri nei campionati italiani, inclusi alcuni match di Serie A.

Lo scandalo coinvolge numerosi calciatori, tra cui nomi illustri del calcio italiano: Beppe Signori, Stefano Mauri, Cristiano Doni e Omar Milanetto finiscono tutti sotto i riflettori delle autorità. La portata dell’inchiesta getta un’ombra inquietante sull’integrità del calcio nazionale, minando la fiducia dei tifosi e mettendo in discussione la credibilità del sistema calcistico italiano.

Catania – 2014

E pochi anni dopo, nel 2014, fu invece la squadra del Catania a finire nel mirino di un’inchiesta legata alla manipolazione di partite di Serie B. Secondo l’accusa infatti, per evitare la retrocessione furono truccate diverse partite durante la stagione 2014/2015, di conseguenza le sanzioni furono molto salate e la retrocessione fino alla Lega Pro fu inevitabile.

 La sentenza, infatti, decretò anche una penalizzazione della squadra catanese con 12 punti in meno nel campionato successivo e 150.000 euro di ammenda.

Il caso “Bellomo”

Uno dei casi più recenti invece cattura l’attenzione per la sua particolarità e per le implicazioni che ha avuto nel mondo delle scommesse. Parliamo del caso “Bellomo” che ha sollevato parecchi dubbi e interrogativi nell’ambito del betting italiano. Nicola Bellomo, giocatore del Bari, durante la partita di ritorno dei playout di Serie B contro la Ternana, viene espulso dalla panchina per un presunto diverbio con un raccattapalle. Tutto nella norma se non fosse che sono stati registrati dei flussi anomali di scommesse registrate poco prima del match.

In ogni caso le scommesse non andarono a buon fine per regolamento, poiché per essere valida la giocata il calciatore deve essere espulso in campo,  ma il caso ha comunque suscitato un grande interesse mediatico che ha portato alla luce la questione delle scommesse side bet, ovvero le scommesse secondarie che non riguardano l’esito di una partita.

Certi scandali dimostrano come il calcio sia uno sport molto vulnerabile alle influenze esterne, e come il fenomeno del calcioscommesse sia una piaga non semplice da estirpare. Anche per questo, il calcioscommesse rimane un tema caldo e controverso, che continua a generare dibattiti e a richiamare l’attenzione su di sé. È un fenomeno che, purtroppo, si intreccia con la passione e l’amore per il calcio, mostrando come, anche in qualcosa di bello, esistano lati oscuri che necessitano di essere portati alla luce e combattuti con determinazione.

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