Bosto: la meglio gioventù cerca un 2022 maturo

Il Bosto ha chiuso il suo anno con una vittoria pesante che ha fatto dimenticare un finale di girone appannato. Prima dei tre punti con il Tradate era arrivato solo un punto nelle precedenti tre gare: un bottino troppo magro per chi si giocava la testa della classifica.

Cosa va e cosa non va

I pregi e difetti del Bosto sono sempre gli stessi. Una rosa giovane e un ambiente unico sanno far lavorare giocatori e staff con certezze e tranquillità. I limiti sono quelli di un organico in cui manca una vera prima punta, il top scorer è il 2001 Radaelli con 6 reti, cosa che non sempre può essere nascosta dal gioco corale. In una squadra che vive della propria cantera è fisiologico registrare qualche passo falso, sarebbe preoccupante il contrario per chi la domenica può schierare dall’inizio 5 millennials tenendone altri 7 in panchina.

Bosto cercasi 2022 equilibrato

Chi dovrà cercare nel 2022 d’essere squadra maggiormente da mezze misure è il Bosto. Quattro sconfitte sembrerebbero troppe per essere li a giocarsela con Valceresio e Ispra (3 combinate) ed invece i gialloblu restano una squadra con un’idea di gioco e un obbiettivo dichiarato: giocarsi le proprie carte con i prodotti di un vivaio che crea i protagonisti di mister Michelangelo Epifani. E indovinate chi vanta lo scalpo della capolista?

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