Da big a dilettanti, le vostre segnalazioni

Da big a dilettanti
Da big a dilettanti

Il nostro pezzo “Da big a dilettanti” che abbiamo pubblicato lunedì ha scatenato nei nostri lettori una vera e propria gara di memoria. Tutto è partito dalla possibilità che l’ex Inter Maicon possa vestire la maglia del Sona in Serie D. Da lì, abbiamo cercato di tornare indietro nel tempo, ricordando altri big del nostro calcio che hanno finito la carriera nei dilettanti. Ma “la memoria è un muscolo che va allenato”, citando Federico Buffa, e la nostra ha bisogno di più allenamento. Fortunatamente ci siete stati voi, con alcune perle impossibili per il sottoscritto (che, in alcuni casi, non era nato). Ma anche voi avete dimenticato qualcosa…

Le vostre segnalazioni

Tanti i giocatori che ci avete segnalato anche se non tutti con un curriculum da Serie A. Valerio Foglio, ad esempio, che per amore del suo Legnano è sceso addirittura in Eccellenza dopo tanti anni tra B (Albinoleffe) e Lega Pro. Percorso simile tra i Pro a quello di Cristian Bertani, un lusso quando scese in D a Lecco e ora in Eccellenza con il Sant’Angelo. Chi nel massimo campionato ci ha giocato (e un gol l’ha pure segnato) è Davide Sinigaglia, negli ultimi anni a Lazzate e Castegnato. E in Serie A ci ha giocato (eccome) Michele Ferri: anni d’oro a Palermo, Cagliari e Atalanta, più recentemente in D ed Eccellenza con Varese e Busto 81. Un po’ più indietro con la memoria, Aldo Monza: anche in A col Parma, chiuse la carriera a Como e col Veveri (Novara). E con lui Giuliano Melosi, indimenticato a Salerno e alla fine con Turate, Caronnese e Insubria. E come dimenticare Gabriele Ambrosetti? Anni d’oro a Vicenza, un’esperienza a Londra con il Chelsea (Vialli lo presentò come il Giggs italiano) e poi a fine carriera con la FulgorCardano. Fuori regione, infine. Nico Pulzetti che dopo anni tra Livorno, Bari e Chievo andò al San Donà (una perla di Aurelio Mondoni), Anselmo Robbiati ex Fiorentina che chiuse al Figline, mentre al Canelli ricordano ancora la coppia Gigi Lentini Diego Fuser. E in Piemonte, come dimenticare Lulù Oliveira? A Tortona, con la maglia del Derthona, ricordano ancora le sue magie.

Alcune perle storiche

Giorgio Dossena, attuale allenatore del Morazzone, ha però estratto il coniglio dal cilindro. Giampaolo Montesano, centrocampista che giocò nella massima serie con l’Udinese. L’aneddoto ricordato da Dossena porta alla Domenica Sportiva e a un certo Michel Platini: “Chi è il giocatore italiano più bravo tecnicamente? Montesano”. In realtà il centrocampista di Aulla non ebbe quella carriera pronosticata da “Le Roi”, ma chiuse poi la carriera con le maglie di Arona e Malnatese. Altre memorie storiche quella di Valerio Gambacorta che ricorda Enrico Vella a Ventimiglia (e poi con Cairese e Poggese) dopo aver vestito anche la maglia della Lazio. E negli stessi anni anche Domenico Marocchino, con l’ex Juventus che terminò la sua carriera alla Valenzana. Mentre serve uno sforzo ben più importante per ricordarsi di Giorgio Garbarini che giocò nel Pontedecimo dopo gli anni con Doria e Genoa.

Il più recente

Non è mai stato in Serie A, ma la passione dei tifosi del Varese batte ancora forte per Neto Pereira. Anni d’oro in biancorosso, portati prima in Serie B e poi sfiorando la massima serie nei playoff persi con la Sampdoria. Il punto più alto di una carriera che lo vede ora all’Olimpia Ponte Tresa, alla corte di Vincenzo Rinaldi.

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